Trenta studenti «a caccia» di barriere

E insieme a loro gli insegnanti e le persone con disabilità: ha avuto un’ottima riuscita il progetto “Oltre le barriere. Un’esperienza di rilevazione partecipata”, condotto in una scuola superiore di Lodi, in Lombardia, coinvolgendo anche alcune associazioni locali. Ne è risultato un utile dossier che il Comune sembra voler prendere seriamente, se è vero che qualche intervento segnalato come necessario è già stato realizzato e che per le prossime opere pubbliche si terrà ben conto del parere delle associazioni

Donna in carrozzina in difficoltà su un marciapiede, a causa di un'auto parcheggiata maleUna trentina di studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri “Agostino Bassi” di Lodi, in Lombardia, al lavoro per le strade della città, “a caccia” di barriere architettoniche, insieme agli insegnanti e alle persone con disabilità. Ne è scaturito un dossier fatto di almeno cinquanta segnalazioni, con le relative schede tecniche, consegnato al Comune di Lodi, per testimoniare una realtà fatta di marciapiedi deteriorati o stretti con file di dissuasori per la sosta, di scivoli mancanti dopo le strisce pedonali e di cassonetti della spazzatura proprio di fronte agli attraversamenti.

Ha avuto certamente una buona riuscita il progetto Oltre le barriere. Un’esperienza di rilevazione partecipata, che ha coinvolto anche alcune associazioni e i cui risultati sono stati ufficialmente presentati nei giorni scorsi. Anche il Comune sembra voler prendere assai seriamente tali segnalazioni, dal momento che qualcuna delle opere di cui si è evidenziata la necessità è stata effettivamente già realizzata, nel centro storico.
L’occasione, poi, è stata propizia anche per siglare un accordo di collaborazione con il Comune, su tali questioni, da parte dell’Associazione Lodigiana Amici degli Handicappati (ALAH) e del Comitato Regionale per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (CRABA). «Si tratta – ha dichiarato a tal proposito il sindaco Lorenzo Guerini – di un impegno partito da lontano. Questo studio ci suggerirà ora le priorità degli interventi e le nuove progettazioni verranno sottoposte anche al vaglio delle associazioni».
Il patto – valido sino alla fine del 2010 – prevede infatti l’individuazione di alcuni soggetti da parte dell’Amministrazione Comunale che avranno il ruolo di comunicare gli interventi prioritari per l’abbattimento delle barriere e di valutare il grado di accessibilità delle opere pubbliche.

Tornando infine al particolare metodo di lavoro che ha portato alla realizzazione del dossier, particolarmente soddisfatto si è dichiarato il preside dell’Istituto “Agostino Bassi”, Corrado Sancilio, secondo il quale «l’iniziativa ha permesso di condurre una didattica di tipo laboratoriale, sviluppando i temi importanti della cittadinanza attiva». (S.B.)

Si ringrazia per la segnalazione Matteo Brunello del quotidiano «Il Cittadino».

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