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Sono in tanti, a Loano, a lavorare per Villa Amico

Villa Amico a Loano come sarà...Villa Amico è un “dopo di noi” che a Loano (Savona) da sogno sta diventando una splendida realtà, circondata da un parco pubblico di 15.000 metri quadrati, in una città di mare già nota per la sua dimensione a misura di disabilità, come abbiamo avuto più volte modo di scrivere.
Si tratta, in sostanza, di un edificio destinato a diventare una struttura di eccellenza particolarmente dedicata alle persone con grave disabilità, che ospiterà anche un centro studi per l’inserimento sociale delle persone con disabilità complesse, in grado di realizzare e sostenere progetti di vita personalizzati dedicati a loro. L’iniziativa prevede inoltre la creazione di un polo ricreativo e culturale utilizzabile dalla totalità della popolazione, senza alcuna barriera o pregiudizio.
A volere tutto ciò è stata l’Associazione DopoDomani ONLUS, nata alcuni anni fa da una “costola” dell’
ABC Liguria (Associazione Bambini Cerebrolesi), per occuparsi speficiamente proprio del “dopo di noi”.
E sabato 7 marzo, per festeggiare la posa del tetto, vi sarà una giornata di festa – presso la Sala Consiliare Comunale di Palazzo Doria (ore 17) – utile anche a raccontare alla cittadinanza quale sia lo stato dei lavori in corso. Ben volentieri, dunque, cediamo la parola a Giorgio Genta, presidente dell’Associazione DopoDomani.

...e com'era prima del progetto...Il menù sarà il solito: torta pasqualina e vino bianco secco locale. Poi il “piatto forte”: Villa Amico: è questa la ricetta dell’Associazione DopoDomani ONLUS, nata alcuni anni fa da ABC Liguria, con la mission specifica del “dopo di noi”.
Così era stato per l’inizio dei lavori e così sarà per il 7 marzo 2009 per festeggiare la posa del tetto.
Una volta si piantava sul colmo un ramoscello e poi ci si dedicava a un vero banchetto. Oggi i tempi sono più morigerati, ma si festeggia ugualmente. Con rigraziamenti sentiti a chi ha già dato (famosa la battuta ligure emu za detu, rivolta al questuante), a chi dà (soprattutto tempo e “mucosa gastrica brulè”) e a chi promette di dare domani (di solito gli uomini politici in campagna elettorale…).
Nelle scorse settimane abbiamo prodotto una lettera aperta [ne riportiamo in calce il testo integrale, N.d.R.] e una promessa “scandalosa”: dar pubblicamente conto e subito (il 7 marzo, appunto) di come vengano spesi i soldi raccolti, pubblici o privati che siano. Chissà, se ci sente il Presidente della Corte dei Conti, può drsi che faccia progredire il nostro Bel Paese dal 118° al 100° posto tra quelli meno corrotti al mondo…
Ma c’è anche una chiamata a raccolta: sono stati “creati”, infatti, una trentina di microgruppi omogenei di cittadini (impiegati comunali, dipendenti di banche, pensionati, ragazzi delle scuole ecc.), che oltre a contribuire finanziariamente, testimoniano la partecipazione della cittadinanza all’iniziativa.
Qualcuno non ci crede? Venga a vedere di persona, con i suoi occhi. Che potrà anche tenere chiusi degustando pasqualina e bianco secco di Tovo San Giacomo, ma che dovrà tenere bene aperti, così come le orecchie, quando proietteremo le foto dei lavori in corso e le commenteremo.

Giorgio Genta – Presidente Associazione DopoDomani ONLUS

La lettera aperta

Cara/Caro Concittadina/o, forse passando davanti a Villa Amico, di fronte al campo sportivo G. Ellena, avrai visto i lavori in corso e ti sarai posto alcune domande: chi effettua i lavori? Per conto di chi? Con quale finalità? Dove sono stati reperiti i finanziamenti? E magari ancora: a che punto sono i lavori? Quando finiranno? Che vantaggi avrò io come cittadino da tali opere?

Per rispondere a queste e ad altre domande e per mantenere vivo il legame tra il Progetto “Villa Amico” e la cittadinanza, vorremmo organizzare un incontro con te e con tutte le persone che vorranno partecipare sabato 7 marzo 2009.
Presenteremo lo stato dei lavori (saranno i progettisti a farlo, con diapositive e una breve relazione tecnica) e risponderemo volentieri ad ogni domanda relativa al progetto stesso. E renderemo anche conto, come è giusto fare, di come stiamo spendendo i finanziamenti pubblici e i fondi raccolti direttamente.

Un breve anticipo: stiamo per terminare la prima fase dei lavori, che comprende: demolizioni, scavi, creazione di un piano interrato, opere di consolidamento strutturale, rifacimento solette, innalzamento dell’ultimo piano, rifacimento del tetto e opere connesse. Per “mettere (letteralmente) il tetto”, è necessario reperire ancora circa 80.000 euro (anche perché il 30% dei finanziamenti ottenuti dalla Regione è spendibile solo a lavori terminati): vorremmo quindi lanciare una pubblica sottoscrizione e invitare tutti (o almeno tutti coloro che possono) a farci pervenire un proprio contributo.
I tempi sono difficili per una operazione del genere? Siamo tutti un po’ più poveri e quindi meno disposti a dare qualcosa? Noi non lo crediamo e ci conforta in questa convinzione il numero (e l’entità complessiva) dei contributo di privati cittadini che abbiamo ricevuto in questi anni.

Quello che sino ad oggi è mancato (con qualche rara eccezione) è stato l’apporto di coloro che più facilmente potrebbero contribuire: professionisti, imprenditori, esercenti e tutte quelle persone che una volta venivano indicate come “benestanti”; è a loro in particolare che ci rivolgiamo e a loro chiediamo di reinvestire sul territorio, per un’opera di sicuro valore sociale, una piccola parte di quanto dal territorio e dai suoi abitanti ricevono.
Potranno farlo direttamente (utilizzando il conto corrente dell’Associazione) o destinando il cinque per mille in sede di dichiarazione dei redditi (che però ci perviene effettivamente dopo alcuni anni!). Ricordiamo anche che le donazioni alle ONLUS sono fiscalmente detraibili.

E ai nostri “tradizionali” sostenitori, i cittadini “”qualunque” che per noi sono “cittadini speciali”, oltre al ringraziamento per quanto abbiamo fatto insieme, chiediamo… di continuare a sostenerci!
Ai nostri “uomini politici” chiediamo di sostenerci concretamente. A quelli che l’hanno già fatto va il nostro ringraziamento e la speranza che vogliano continuare a farlo.
A quelli infine che non si sono mai occupati di noi, o se ne sono occupati solo a parole, ricordiamo che è “anche” valutando l’interesse per le problematiche delle persone con maggiori necessità che “si pesa” (e si vota!) un rappresentante degli elettori.

Associazione DopoDomani ONLUS, tel. 349 6205015, abcliguria@gmail.com.