Nasce a Bologna il Gruppo di Lavoro per il Collocamento Mirato

In base ad esso, per ogni soggetto segnalato si definirà un progetto personalizzato per il lavoro, in modo simile a quanto già succede nelle scuole per gli studenti con disabilità. Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’AICE Giovanni Battista Pesce – protagonista nelle scorse settimane di uno sciopero della fame, per protestare contro la mancata applicazione da parte del Comune di Bologna dell’Istruttoria Pubblica per il Superamento dell’Handicap – per un accordo che rappresenta una vera novità a livello nazionale. Il nuovo Gruppo di Lavoro redigerà anche una mappa della disabilità a Bologna

Persona con disabilità al lavoroAnche le famiglie e le associazioni potranno dunque dire la loro, a Bologna, sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, novità derivante dall’accordo di programma firmato dal Comune felsineo e dall’AUSL locale, che prevede la nascita di un Gruppo di Lavoro per il Collocamento Mirato, in cui siederanno anche tre rappresentanti di associazioni e famiglie, indicati dalla Consulta Comunale per il Superamento dell’Handicap.

Segnalata anche dal nostro sito (se ne legga cliccando qui), la conferenza stampa di presentazione si è svolta nei giorni scorsi a Bologna. «Per ogni soggetto segnalato – spiega Giovanni Battista Pesce, presidente dell’AICE (Associazione italiana contro l’epilessia), che vi ha partecipato – si definirà un progetto personalizzato per il lavoro, qualcosa di simile a quello che già succede nelle scuole». In tal senso, il Gruppo non avrà il compito di trovare un impiego alle persone segnalate – competenza che spetta infatti alla Provincia -, ma, come ha sottolineato durante la conferenza stampa il sindaco di Bologna Sergio Cofferati, «di fornire indicazioni su chi sono le persone interessate e quali sono le loro caratteristiche e potenzialità, per progettare un posto di lavoro che corrisponda al loro profilo». L’obiettivo è appunto quello di favorire il collocamento mirato, ovvero un impiego «che permetta alla persona di realizzarsi – ha aggiunto Cofferati – poiché il lavoro non può essere solo una forma di assistenza».

Com’è noto a chi segue abitualmente il nostro sito, il coinvolgimento di famiglie e associazioni era stata una delle principali richieste emerse dall’Istruttoria Pubblica per il Superamento dell’Handicap, svoltasi nel gennaio 2008, ciò che però era rimasto finora senza risposta, causando, tra febbraio e marzo, uno sciopero della fame da parte del citato Giovanni Battista Pesce, per richiamare l’attenzione sul tema. Una protesta da noi seguita passo dopo passo e sosteenuta con forza anche dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) (se ne legga ad esempio cliccando qui). «L’accordo – secondo il presidente dell’AICE – rappresenta una novità a livello nazionale, e ha ricevuto anche il plauso del presidente della FISH Pietro Barbieri».

Il Gruppo di Lavoro – il cui primo incontro è previsto entro aprile – avrà tra i propri incarichi anche la redazione di una “mappa” della disabilità a Bologna. «Infatti – secondo Pesce – è quanto mai necessario sapere chi sono le persone con disabilità a Bologna, quali sono le loro patologie, ma anche che efficacia abbiano gli interventi in loro favore, a partire dalle borse lavoro». La mappa dovrebbe quindi servire a calibrare meglio gli stessi investimenti sulla disabilità. (S.B.)

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