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Torna la Conferenza sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa

Il logo di ISAAC ItalyCon l’espressione Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) si intendendono tutte quelle modalità comunicative volte a facilitare e/o migliorare questo aspetto specifico nelle persone che hanno difficoltà ad utilizzare gli abituali canali, quali la scrittura o il linguaggio, andando quindi a compensare una disabilità temporanea o permanente in coloro che manifestano in questo senso bisogni più complessi. La CAA utilizza tutte le competenze comunicative di una persona, includendo vocalizzazioni o linguaggio verbale residuo, gesti, segni, comunicazione con ausili e tecnologia avanzata.
Le indicazioni all’intervento – che includono patologie motorie, autismo, ritardo mentale, sindromi genetiche, disfasia grave, malattie progressive e altro ancora – sono in costante aumento e questo ha determinato negli ultimi anni anche un notevole incremento dell’interesse degli esperti verso questo approccio.

Lo stesso interesse rivolto, dunque, alla Terza Conferenza Italiana sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa, un appuntamento biennale promosso da ISAAC Italia (Società Internazionale per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa) che si svolge da giovedì 21 a sabato 23 maggio a Torino (SERMIG – Arsenale della Pace, Piazza Borgo Dora, 61).
«La CAA – spiegano i promotori – ha la caratteristica di coinvolgere la persona che la utilizza unitamente a tutto il suo ambiente di vita. Questa Terza Conferenza, quindi, vuole contribuire ancora di più alla conoscenza di questo approccio nel nostro Paese, promuovendo l’incontro di tutti coloro che sono coinvolti o interessati alla CAA e fornendo un’importante occasione di approfondimento e di riflessione su di essa e sulle sue prospettive future, in particolare in Italia».

I lavori inizieranno con un workshop pre-conferenza in programma per il 21, dedicato al tema Lavorare con i “comunicatori iniziali”, non intenzionali e intenzionali, «che si basa sul presupposto – proseguono gli organizzatori – che tutti i “comunicatori iniziali”, adulti e bambini, possono comunicare, a prescindere dal loro livello di abilità. E’ fondamentale, però, che i partner abituali e più familiari di questi ultimi acquisiscano dimestichezza con le loro competenze e abilità, allo scopo di riuscire a sviluppare idonee strategie comunicative e sostenere gli scambi in questo senso». Nell’ambito del workshop, inoltre, verrà presentata una traccia di valutazione denominata TRIPLE C e verranno proposte osservazioni e schede di lavoro. 

La Conferenza, dedicata quest’anno alla relazione tra la CAA e i contesti educativi, entrerà poi nel vivo venerdì 23, quando alcuni tra i maggiori esperti del settore, provenienti dall’Italia ma anche dall’estero, faranno il punto della situazione della CAA in Italia e nel mondo trattando, nel corso di cinque distinte sessioni di lavoro, i principali aspetti medici, scientifici e sociali legati a questa modalità comunicativa. Da segnalare in particolare, tra i numerosi e vari interventi in programma, quelli sui bisogni e i diritti comunicativi dei pazienti affetti da SLA (sclerosi laterale amiotrofica) e la sessione conclusiva, interamente dedicata all’importante tema Costruire opportunità. (C.N.)

Il programma completo della Conferenza è disponibile cliccando qui.
Per ulteriori informazioni:
ISAAC Italy, tel. 338 2653859, fax 010 8682756, isaacitaly@hotmail.com (Gabriella Veruggio)