Torna «Non siamo scatole vuote»

Il 23 maggio, a Lauria (Potenza), la Fondazione Ariel – che si occupa soprattutto di disabilità neuromotorie infantili – propone due seminari dedicati al tema della sessualità delle persone con disabilità, il primo rivolto agli operatori e il secondo, invece, specifico per i genitori delle persone con disabilità. L’iniziativa era già stata proposta nei mesi scorsi in altre regioni

Sabato 23 maggio, a Lauria (Potenza), si parla della vita affettiva e sessuale delle persone con disabilità. La Fondazione Ariel, infatti, che si dedica alle disabilità neuromotorie infantili, propone due seminari sul tema, con il patrocinio del Comune di Lauria e in collaborazione con l’ASL locale e l’Associazione Angelo Custode, presso la quale si svolgeranno i due momenti formativi (Convento S. Bernardino da Siena, Piazza S. Severino, 3).  Immagine di una scultura con due corpi vicini

Al mattino, sono gli operatori dell’ambito riabilitativo e dei servizi socio-educativi (fisiatri, neuropsichiatri infantili, terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, psicologi ed educatori professionali) ad essere invitati a partecipare, gratuitamente, all’incontro intitolato Non siamo scatole vuote. Gli operatori di fronte alla vita affettiva e sessuale dei ragazzi disabili (ore 9). «Quando si affronta il tema della presa in carico globale, prima o poi si affacciano sulla scena del lavoro di cura anche i temi della sessualità e dell’affettività – spiegano dalla Fondazione Ariel -. Così, la dimensione emotiva e relazionale di questo lavoro si trovano a fare i conti con la complessità dei tanti fattori in gioco e con la peculiarità di ogni singola situazione. E da queste considerazioni è nata l’idea di questo corso, soprattutto con lo scopo di attivare una possibile “rilettura” e puntualizzazione delle proprie esperienze professionali in ambito di condivisione e confronto tra operatori».
Tra i relatori, segnaliamo Emidio Lamboglia, sociologo, Maria Rosaria Viggiani, psicologa e psicoterapeuta, e Maria Cristina Pesci, medico chirurgo, specialista in psicologia medica, psicoterapia e sessuologia.

Il secondo incontro pomeridiano, invece, è dedicato alle famiglie e in particolare ai genitori di figli disabili. Anche in questo caso gratuito, si intitolerà Non siamo scatole vuote. I genitori di fronte alla vita affettiva e sessuale dei figli disabili e avrà gli stessi relatori dell’evento della mattinata (ore 15).
«Questa seconda proposta – concludono i promotori – sempre attraverso l’approfondimento e il confronto di esperienze, può avviare la costruzione di un percorso che dia parola ai temi della sessualità e dell’affettività lungo tutto il ciclo di vita della famiglia. L’obiettivo, quindi, è di riconoscere gli intrecci tra sessualità, affettività e altri aspetti della relazione di coppia e del rapporto genitori-figli, in modo da avere una maggiore disponibilità a separare la propria esperienza da ciò che il figlio/a disabile può vivere, desiderare, realizzare». (C.N.)

Per ulteriori informazioni:
Fondazione Ariel, Via Manzoni 56, 20089 Rozzano (Milano)
tel. 02 82242395,  numero verde gratuito 800 133431
fondazione.ariel@humanitas.it.
Stampa questo articolo