Il camper di «Liberamondo» sta per ripartire

Sono Laura Rampini, la prima paracadutista con disabilità al mondo e Filippo Landi, campione plurimedagliato di nuoto con disabilità, i promotori di «Liberamondo», un lungo tour a bordo di un camper appositamente attrezzato che li ha già portati negli Stati Uniti e che prossimamente li vedrà in numerose Unità Spinali del nostro Paese, prima di lasciare nuovamente l’Italia verso la Palestina e l’Australia. Un’iniziativa che nasce all’insegna della sensibilizzazione, dell’informazione e naturalmente del divertimento

Laura Rampini e Filippo Landi sono i promotori del Progetto «Liberamondo»Sono rientrati da poco dagli Stati Uniti e ripartiranno il 12 giugno dall’Unità Spinale dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, per il loro “tour” italiano, che toccherà numerose Unità Spinali del nostro Paese, dal Trentino Alto Adige alla Lombardia, dalla Toscana all’Emilia Romagna, dall’Umbria alla Sicilia e alla Sardegna. Poi il loro camper sarà atteso in alcune capitali europee, in Palestina nel mese di settembre e in novembre addirittura in Australia.
Loro sono Laura Rampini, la prima paracadutista con disabilità al mondo e Filippo Landi, campione plurimedagliato di nuoto con disabilità, ovvero i promotori di Liberamondo, che è appunto il progetto di cui stiamo parlando.

Si tratta – come già si sarà capito – di un lungo tour a bordo di un camper appositamente attrezzato (fornito dalla Ditta Ruggeri Campers di Trento), nato dalla loro grande passione di viaggiare in completa autonomia. A seguirli, in alcune tappe, vi saranno anche i noti “turisti per caso” televisivi Syusy Blady e Patrizio Roversi.
A promuovere l’iniziativa sono le due stesse associazioni fondate qualche anno fa da Laura e Filippo, vale a dire Liberhando e Zero Limiti, che si propongono di promuovere l’integrazione tra persone con disabilità e non, attraverso attività sportive, ricreative e formative. Il tutto con il sostegno di Giesse – Gestione Sinistri, agenzia legale specializzata nella gestione e nella consulenza sulle pratiche di nel risarcimento danni da incidenti stradali e infortuni sul lavoro, che sta accompagnando Laura e Filippo in tutte le tappe del tour, mettendosi a disposizione delle persone con disabilità e delle loro famiglie, per aiutarli a capire “come muoversi” in seguito a un danno che può cambiare la vita.

E all’insegna della sensibilizzazione nasce del resto l’intero progetto Liberamondo, come hanno spiegato i suoi stessi promotori, che intendono innanzitutto «far conoscere la loro passione per lo sport», dando poi alle persone con disabilità e alle loro famiglie «tante informazioni, per far capire che si può vivere bene la vita anche stando in carrozzina», senza dimenticare la conoscenza e la verifica di nuovi posti accessibili, in Italia e nel mondo, per cercare di tracciare una sorta di mappatura che consenta la creazione di itinerari per le vacanze a tutte quelle persone con disabilità che vogliano provare a viaggiare anche da sole. (S.B.)

 

Per ogni ulteriore informazione sul Progetto Liberamondo: www.liberamondo.com.Laura Rampini, 37 anni e due figli, è stata vittima di un incidente stradale nel 1995 che le ha portato via l’uso delle gambe e le ha rivoluzionato l’esistenza, costringendola alla carrozzina, dopo sette rischiosi interventi chirurgici. Una delle principali difficoltà incontrate – come lei stessa ricorda – è stata per altro la mancanza di un punto di riferimento ossia di qualcuno di cui fidarsi per risolvere le incombenze burocratiche e di richiesta di risarcimento.
Nonostante tutto, Laura, però, non ha saputo resistere alla sua passione per lo sport e in particolar modo per il volo. È stata infatti campionessa di sitting (lo sci per disabili), ha praticato il parapendio e il deltaplano, ha il brevetto per il volo in ultraleggero, è andata a Londra ben sei volte per provare la tecnica del volo nel “tunnel dell’aria”, ha alle spalle oltre cento lanci con il paracadute, iniziati in tandem e successivamente da sola, con una serie di accorgimenti tecnici.Filippo Landi è nato a Ravenna il 26 settembre 1972. Nel 2005 un incidente con lo snowboard lo ha costretto in carrozzina e l’anno successivo ha fondato l’associazione sportiva Zero Limiti, che ha come scopo l’integrazione delle persone con disabilità con quelle non disabili attraverso lo sport.
Pratica il tennis, il nuoto e l’handbyke – validi strumenti riabilitativi, educativi, terapeutici – e organizza corsi, tornei e competizioni, dove coinvolge ragazzi con disabilità ravennati e non solo. Filippo ha conquistato medaglie importanti in competizioni regionali e nazionali nel nuoto, ricevendo nel 2007 dal sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci una targa per meriti sportivi.

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