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Gli USA firmeranno presto la Convenzione ONU

Il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti Barack ObamaCome anticipato, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha ribadito che presto firmerà la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Significativamente, la data scelta per questo annuncio coincide con le celebrazioni per il 19° Anniversario dell’approvazione dell’American with Disabilities Act – ADA del 1990, l’importante legge quadro statunitense sui diritti civili, in particolare sulla disabilità, che proibisce le discriminazioni sulla base di quest’ultima.

La firma della Convenzione – da non confondere con la sua ratifica – rappresenta un cambio di tendenza per gli Stati Uniti, dove in passato alcune amministrazioni avevano scelto di non ratificare precedenti Convenzioni sui diritti umani, una su tutte la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989 a New York ed entrata in vigore l’anno successivo.

Benché non implichi una rapida entrata in vigore negli Stati Uniti del trattato sui Diritti delle Persone con Disabilità, questo passo è comunque l’inizio del processo per arrivare alla ratifica, e i segnali inviati dalla nuova amministrazione americana di un reale interesse in questo senso sono da ritenersi apprezzabili e incoraggianti.
«Il presidente Obama aveva preso l’impegno di firmare la Convenzione durante la campagna elettorale – spiega Marca Bristo, presidente del Consiglio Internazionale sulle Disabilità degli Stati Uniti (USICD) – e noi applaudiamo la condotta che egli sta tenendo. Questo trattato è positivo per l’America, è positivo per le persone con disabilità ed è positivo per il mondo intero. Firmandolo, quindi, gli Stati Uniti riaffermano con forza il loro impegno per i diritti umani di tutte le persone e mettono noi, persone con disabilità, in condizione di dare al meglio il nostro contributo di esperienza, a livello globale».

Inoltre, come più volte rilanciato anche sulle pagine di questo stesso sito, Barack Obama ha un programma molto interessante e al tempo stesso impegnativo sui temi della disabilità. Con la firma della Convenzione, quindi, il presidente conferma questo impegno e diffonde un messaggio forte e chiaro di sostegno alle persone con disabilità non solo americane, ma di tutto il mondo.

A questo punto, quello che tutte le persone con disabilità e le loro Associazioni e Organizzazioni attendono è di vedere il presidente lavorare attivamente sia per la ratifica definitiva della Convenzione in Senato, sia per la concretizzazione degli altri ambiziosi progetti. (Giuliano Giovinazzo e Crizia Narduzzo)

La Convenzione sulla Disabilità nel mondo:
chi ha ratificato e chi non lo ha fatto

Ad oggi, 23 luglio 2009, sono esattamente 59 i Paesi che appaiono nell’elenco ufficiale prodotto dall’ONU, come ratificatori della Convenzione, ed esattamente i seguenti (in ordine cronologico, pubblicando la data che risulta dal portale dell’ONU):
– Giamaica (30 marzo 2007) – Ungheria (20 luglio 2007) – Panama (7 agosto 2007) – Croazia (15 agosto 2007) – Cuba (6 settembre 2007) – Gabon (1° ottobre 2007) – India (1° ottobre 2007) – Bangladesh (30 novembre 2007) – Sudafrica (30 novembre 2007) – Spagna (3 dicembre 2007) – Namibia (4 dicembre 2007) – Nicaragua (7 dicembre 2007) – El Salvador (14 dicembre 2007) – Messico (17 dicembre 2007) – Perù (30 gennaio 2008) – Guinea (8 febbraio 2008) – San Marino (22 febbraio 2008) – Giordania (31 marzo 2008) – Tunisia (2 aprile 2008) – Ecuador (3 aprile 2008) – Mali (7 aprile 2008) – Egitto (14 aprile 2008) – Honduras (14 aprile 2008) – Filippine (15 aprile 2008) – Slovenia (24 aprile 2008) – Qatar (13 maggio 2008) – Kenya (19 maggio 2008) – Arabia Saudita (24 giugno 2008) – Niger (24 giugno 2008) – Australia (17 luglio 2008) – Thailandia (29 luglio 2008) – Cile (29 luglio 2008) – Brasile (1° agosto 2008) – Cina (1° agosto 2008) – Argentina (2 settembre 2008) – Paraguay (3 settembre 2008) – Turkmenistan (4 settembre 2008) – Nuova Zelanda (25 settembre 2008) – Uganda (25 settembre 2008) – Austria (26 settembre 2008) – Costarica (1° ottobre 2008) – Vanuatu (23 ottobre 2008) – Lesotho (2 dicembre 2008) – Corea del Sud (11 dicembre 2008) – Ruanda (15 dicembre 2008) – Svezia (15 dicembre 2008) – Oman (6 gennaio 2009) – Azerbaijan (28 gennaio 2009) – Uruguay (11 febbraio 2009) – Germania (24 febbraio 2009) – Yemen (26 marzo 2009) – Guatemala (7 aprile 2009) – Marocco (8 aprile 2009) – Sudan (24 aprile 2009) – Isole Cook (8 maggio 2009) – Mongolia (13 maggio 2009) – Italia (15 maggio 2009) – Gran Bretagna (8 giugno 2009) – Belgio (2 luglio 2009).

Per quanto riguarda invece il Protocollo Opzionale alla Convenzione (testo che consentirà al Comitato sui Diritti Umani delle Persone con Disabilità di ricevere anche ricorsi individuali – di singoli o di gruppi di individui – e di avviare eventuali procedure d’inchiesta), a ratficarlo sono stati finora i seguenti 37 Paesi:
– Ungheria (20 luglio 2007) – Panama (7 agosto 2007) – Croazia (15 agosto 2007) – Sudafrica (30 novembre 2007) – Spagna (3 dicembre 2007) – Namibia (4 dicembre 2007) – El Salvador (14 dicembre 2007) – Messico (17 dicembre 2007) – Perù (30 gennaio 2008) – Guinea (8 febbraio 2008) – San Marino (22 febbraio 2008) – Tunisia (2 aprile 2008) – Ecuador (3 aprile 2008) – Mali (7 aprile 2008) – Slovenia (24 aprile 2008) – Bangladesh (12 maggio 2008) – Arabia Saudita (24 giugno 2008) – Niger (24 giugno 2008) – Cile (29 luglio 2008) – Brasile (1° agosto 2008) – Argentina (2 settembre 2008) – Paraguay (3 settembre 2008) – Uganda (25 settembre 2008) – Austria (26 settembre 2008) – Costarica (1° ottobre 2008) – Ruanda (15 dicembre 2008) –  Svezia (15 dicembre 2008) – Azerbaijan (28 gennaio 2009) – Germania (24 febbraio 2009) – Yemen (26 marzo 2009) – Guatemala (7 aprile 2009) – Marocco (8 aprile 2009) – Sudan (24 aprile 2009) – Isole Cook (8 maggio 2009) – Mongolia (13 maggio 2009) – Italia (15 maggio 2009) – Belgio (2 luglio 2009).

Per ogni ulteriore approfondimento rimandiamo al portale delle Nazioni Unite ed esattamente allo spazio di esso dedicato alla disabilità, raggiungibile cliccando qui.