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Dare un futuro al Servizio Civile

«Il Servizio Civile Nazionale è un bene del Paese». Con questo messaggio è stata lanciata la Campagna di mobilitazione promossa in questi giorni dalla Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile (CNESC), volta alla difesa e al rilancio di questa importante realtà. Per l’occasione, la CNESC si rivolge direttamente al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella speranza di riportare l’attenzione di quest’ultimo alle necessità reali e alle questioni urgenti per il Paese e i cittadini italiani, quali questa legata al Servizio Civile.La sagoma di una persona seduta e una in piedi
Oltre alla preziosa collaborazione all’iniziativa offerta fin da subito dal Forum del Terzo Settore, dall’Associazione delle ONG Italiane, dall’ARCI, dall’Arciragazzi, da Legambiente, dall’UISP e dall’Auser, ora ha aderito e ha dato il proprio sostegno alla Campagna anche l’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze).

«Il Servizio Civile Nazionale su base volontaria – spiegano dalla CNES – dopo il successo iniziale, da qualche anno è entrato in crisi per la sovrapposizione di finalità e modalità di attuazione fra di loro contraddittorie, che hanno generato confusione fra i giovani, le Organizzazioni e le istituzioni. I tagli alle risorse economiche decisi dal Governo per il triennio 2009-2011, poi, ne mettono in crisi anche l’operatività. Nel 2009, su 100.000 posti richiesti solo 25.000 sono stati finanziati: il risultato più basso dal 2003».

«Quella del Servizio Civile – afferma anche Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore – è una situazione ogni anno più difficile e grave, che mette la maggior parte dei giovani che ne fanno domanda nell’impossibilità di esercitare questo loro diritto. Enti e Organizzazioni hanno creduto e credono in questo strumento di educazione alla cittadinanza, sul quale hanno fatto importanti investimenti. L’impressione che abbiamo è che il Governo non sia disposto a fare altrettanto». 

Dalla CNES si chiede con semplicità e chiarezza che venga dato un futuro al Servizio Civile Nazionale. «Vogliamo che sia volontario e rivolto a tutti i giovani cittadini che vivono stabilmente nel nostro Paese o che da altri Paesi vogliono parteciparvi. Inoltre, che metta al centro la crescita dei valori e delle capacità dei ragazzi – considerando le Organizzazioni strumento di questa strategia educativa, attraverso concreti ed efficaci progetti di intervento sociale – e che abbia come finalità l’adempimento da parte dei giovani del diritto/dovere di promuovere la pace e di partecipare consapevolmente alla vita pubblica, facendo della cittadinanza un’esperienza effettiva».

«La situazione in cui versa il Servizio Civile italiano – dichiarano infine dall’ANPAS – è gravissima, quando invece per molti giovani esso potrebbe rappresentare un’ottima opportunità per trasformare il loro impegno sul campo in una palestra di solidarietà e cittadinanza».

È essenziale che lo Stato – questo l’Appello rivolto al Presidente del Consiglio dei Ministri – si impegni concretamente attraverso:
– il sollecito invio al Parlamento di una proposta che avvii la necessaria riforma della legislazione in vigore;
– lo stanziamento per il 2009 di un finanziamento straordinario che permetta l’avvio di progetti per altri 10.000 giovani, oltre ai 25.000 già programmati, e la stabilizzazione, dal 2010, del numero di giovani in Servizio Civile Nazionale  pari ad almeno 40.000 unità.
L’invito di CNESC e Organizzazioni, dunque, è duplice: alle Associazioni di aderire e sostenere l’iniziativa, ai cittadini di firmare e far firmare l’Appello. (C.N.)

Alla CNESC aderiscono:
ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani)
AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla)
ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze)
ANSPI (Associazione Nazionale San Paolo Italia)
ARCI Servizio Civile
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
AVIS Nazionale
Caritas Italiana
Cenasca-CISL (Centro Nazionale Associazionismo Sociale
  Cooperazione Autogestione)
CESC (Coordinamento Enti Servizio Civile)
CNCA (Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza)
Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia
– Cong.P.S.D.P.
Istituto Don Calabria
Diaconia Valdese 
Italia Nostra
– Federsolidarietà/CCI (Confederazione Cooperative Italiane)
FOCSIV (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario)
Legacoop
Federazione SCS/CNOS (Servizi Civili e Sociali/Centro Nazionale
  Opere Salesiane)
UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia)
WWF Italia (World Wide Fund for Nature)

Per ulteriori informazioni:
Segreteria CNESC (presso Caritas Italiana), tel. 06 66177001, fax 06 66177602, serviziocivile@caritasitaliana.it