A Fabriano percorsi di sensi e di sapori

Dal 31 luglio al 2 agosto la bella città marchigiana di Fabriano (Ancona) ospita la manifestazione “sensoriABILIS – Percorsi dei Sensi e dei Sapori”, giunta alla sua terza edizione. Dedicato anche alle persone con disabilità, il progetto è promosso e sostenuto da Confindustria Ancona in collaborazione con le istituzioni regionali, provinciali e comunali e con diverse Associazioni e Organizzazioni, tra cui la Lega del Filo d’Oro, il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), il Centro Servizi per il Volontariato delle Marche e l’Associazione Strabordo, che si occupa di promuovere “viaggi aperti ad abili e disabili” con un’attenzione particolare all’accessibilità

La città di Fabriano (Ancona) sensoriABILIS – Percorsi dei Sensi e dei Sapori si terrà da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto a Fabriano, in provincia di Ancona. «Il progetto – spiegano i promotori – è dedicato alle disabilità in generale. Con esso, infatti, ci rivolgiamo anche a tutti coloro che, magari per un breve periodo della vita, non riescono a usufruire di un territorio al 100% e quindi hanno bisogno di un’accoglienza professionale e culturalmente più avanzata».
Destinatari privilegiati dell’iniziativa, quindi, sono certamente le persone con disabilità fisiche e sensoriali, ma anche anziani, donne incinte, diabetici e tutti coloro che hanno disagi alimentari e quindi esigenze specifiche e necessità particolari. Nonché, visto che sono coinvolti nel “processo” dell’accoglienza, gli operatori del settore turistico e le aziende operanti nella ristorazione, le pubbliche amministrazioni – in particolare quelle che fanno programmazione turistica – e i tour operator.

La fitta tre giorni, che si svilupperà attraverso convegni, tornei, degustazioni, proiezioni e visite alla scoperta del territorio e delle sue bellezze, intende quindi sensibilizzare e spingere a una riflessione le strutture turistiche e ricettive, gli enti, le associazioni, le aziende e gli operatori delle Marche, aprendoli ed educandoli a una nuova forma di turismo, quello accessibile, che può diventare un’importante risorsa da integrare all’offerta del territorio. La manifestazione, inoltre, mira a promuovere il territorio delle Marche dal punto di vista ambientale, artistico-culturale ed eno-gastronomico, facendo leva su un turismo sociale e responsabile. Ancora, punta a creare contesti di socializzazione e integrazione che portino al superamento di stereotipi sulle disabilità, a valorizzare la multisensorialità dei soggetti coinvolti e delle loro famiglie – attraverso la creazione di percorsi particolari e non ordinari – e a valorizzare e studiare buone pratiche nazionali e internazionali di turismo accessibile. Infine, aspetto di non secondaria importanza, si intende favorire la formazione sul campo di giovani allievi per fornire risorse competenti e preparate alle strutture ricettive del territorio.

«Dobbiamo precisare – continuano i promotori – che il risultato finale dell’accessibilità turistica in senso ampio che è oggetto dell’evento sarà quello di richiamare più visitatori, visto che una destinazione turistica accessibile è più competitiva: turismo accessibile significa stesso prezzo, stessa città, più turisti, per cui è di rilevante importanza sviluppare l’analisi delle eccellenze. Anche per quest’anno, quindi, l’obiettivo rimane di studiare gli esempi innovativi del prodotto turistico-culturale in termini di accessibilità e offrire agli operatori modelli pratici di riferimento».
L’interessante manifestazione è stata promossa e sostenuta da Confindustria Ancona in collaborazione con le istituzioni regionali, provinciali e comunali e con diverse Associazioni e Organizzazioni, tra cui la Lega del Filo d’Oro, il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), il Centro Servizi per il Volontariato (CSV) delle Marche e l’Associazione Strabordo, che si occupa di promuovere “viaggi aperti ad abili e disabili” con un’attenzione particolare all’accessibilità. (C.N.)

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