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Ministro, no ai tagli al sostegno in Sicilia!

In Sicilia – nell’Anno Scolastico 2008/2009 – sono stati 20.944 gli alunni con disabilità iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado, mentre i posti per insegnanti di sostegno, assegnati per lo stesso periodo, sono stati 11.909, comprendendo già una pesante decurtazione di circa 600 unità, imposta dal Governo nazionale, rispetto all’anno precedente.Disegno di bambini con insegnante  Per l’Anno Scolastico 2009/2010, invece, gli alunni con disabilità iscritti sono 20.984, con un incremento di 40 unità, mentre i posti di sostegno assegnati sono 11.216, con una diminuzione rispetto all’anno scorso di 693 unità.
La riproposizione, all’inizio di ogni Anno Scolastico, della riduzione dei posti per gli insegnanti di sostegno è ormai una costante che crea disorientamento, incertezza, rabbia e delusione tra le stesse persone con disabilità e i loro familiari. Infatti, è indubbio che queste riduzioni di organico, anche se ripartite equamente tra le Province siciliane, provocheranno poca omogeneità, molta incertezza operativa, difficoltà organizzative e disuguaglianze che, in qualche caso, si trasformeranno anche in impedimento alla frequenza scolastica continua.

Più in generale, quindi, si può dire che questa progressiva riduzione degli organici di sostegno si configura come un’implicita e contemporaneamente palese violazione e disconoscimento delle leggi che lo Stato si è dato in ambito scolastico, in ambito di disabilità e del Sociale in genere. Le quali leggi, invece, tendono a tutelare i diritti delle persone e a fare dell’integrazione scolastica un modello di sistema dal quale trarre dei valori che non possono essere cambiati, o negati, per qualsiasi difficoltà che possa sopraggiungere.
A conferma di questi testi normativi il Parlamento nazionale ha varato e promulgato, nel marzo scorso, una legge che recepisce la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, approvata a New York nel dicembre del 2006. Nello specifico, per quanto riguarda l’integrazione scolastica, bisogna anche rilevare che la Conferenza Stato-Regioni del 20 marzo 2008 ha varato un documento in base al quale l’alunno con disabilità deve essere “preso in carico”, coinvolgendo tutte le Istituzioni locali competenti sul territorio, dalla Regione alla Provincia, dalle Aziende USL ai Comuni, per redigere un Piano d’Interventi che stabilisca una continuità, indispensabile per dare alla stessa persona con disabilità occasioni di vita sempre più dignitose e di qualità.

Bambini in classe durante una lezioneTutto questo, però, confligge con la riduzione dei posti di sostegno, che apparentemente riguarda un ambito specifico e ristretto, mentre in realtà i disagi e le difficoltà che essa comporta si riflettono negativamente su tutti gli altri comparti. E questo si avverte in modo particolare in Sicilia, dove la mancanza sul territorio di servizi alternativi alla scuola induce a pensare che questa possa essere un’area in grado di fornire risposte a tutte le esigenze delle persone con disabilità. Evidentemente non è così, perché l’integrazione scolastica è un segmento fondamentale ma non esaustivo dei problemi con cui ci si deve confrontare in ambito di disabilità. In ogni caso, la stessa integrazione scolastica è diventata un valore incomprimibile e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Stella Gelmini deve tenere conto di questo, provando ad annullare o almeno attenuare il provvedimento che riduce gli organici scolastici, soprattutto per quanto riguarda i docenti specializzati.

In quest’ottica, il Coordinamento H delle Associazioni che tutelano i diritti delle persone con disabilità nella Regione Siciliana ha scritto allo stesso Ministro Gelmini, per chiedere da un lato la revoca di questo provvedimento e dall’altro, più in generale, una maggiore attenzione ai diritti specifici e alle esigenze reali degli alunni con disabilità relativamente all’istruzione. Un problema, questo, rispetto al quale potrebbe anche intervenire direttamente la Regione Siciliana, così come già fatto da altre Regioni, per sopperire in qualche modo alla riduzione dei posti di sostegno imposta dal Governo nazionale. Un simile intervento sarebbe auspicabile e potrebbe attenuare i disagi e le difficoltà che insorgeranno in Sicilia nell’Anno Scolastico 2009/2010.
A questo proposito ribadiamo che occorre una maggiore attenzione, in generale, per l’area della disabilità, affinchè le persone che vi gravitano possano avere delle risposte certe sui loro diritti e non siano abbandonate a causa di difficoltà economiche e di bilancio, le quali potrebbero essere attenuate – senza disconoscere i diritti già acquisiti e consolidati – attraverso una razionalizzazione degli interventi e dei servizi e una seria e reale programmazione organica e globale.

*Responsabile del Coordinamento H per i Diritti delle Persone con Disabilità nella Regione Siciliana ONLUS.