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Quel trenino della Val Venosta ovvero Lezione di accessibilità ferroviaria

Un'immagine della linea ferroviaria Merano-Malles in Val VenostaMa chi ha detto/scritto tante volte che i treni in Italia non sono (quasi mai) accessibili e fruibili? Basta andare… in montagna (!) e si possono scoprire cose meravigliose. Ad esempio la linea ferroviaria Merano-Malles (“il trenino della Val Venosta”) è un gioiello, sia dal punto di vista paesaggistico che da quello della fruibilità, anche per chi si muove su ruote, vale a dire bikers e persone con disabilità.
L’imperial-regio ingegner Konstantin Ritter von Chabert la progettò e ne diresse i lavori all’inizio del Novecento. Abbandonata poi nel 1991, perché giudicata “ramo secco” dalle Ferrovie dello Stato, è stata riattivata nel 2005 dalla Provincia Autonoma di Bolzano, con nuovissime vetture e con un intelligente restauro, ove possibile, delle bellissime stazioncine in legno.

I paesaggi sono incomparabili: sterminati frutteti, boschi, assolati pendii e un numero incredibile di castelli che fanno da cornice a circa un’ora di viaggio. Le persone in carrozzina trovano posto in appositi spazi da condividere con gli arrampicatori-ciclisti: notevole è infatti la quantità di biciclette che il trenino può caricare e la fitta rete di piste ciclabili è in parte percorribile (quelle quasi pianeggianti) in carrozzina. I vagoni, poi, sono dotati di enormi finestroni panoramici e la loro accessibilità è garantita dall’essere al livello del marciapiede delle stazioni (quella di Merano, tra l’altro, ha un ascensore per carrozzine per ogni binario!).

Di fronte a tanto rispetto per l’ambiente e per le persone con disabilità si potrebbe pensare di offrire all’ingegner Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie Italiane, un soggiorno-premio (!!!) di una settimana in Trentino Alto Adige, per meditare sull’abisso che separa l’accessibilità e la fruibilità dei treni italiani da quelli delle “valli delle mele”. Un unico dubbio: più che una “settimana bianca” temiano che per lui potrebbe essere una settimana nera!

*Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi).