Parlare di barriere, oggi

Un convegno sulle barriere architettoniche oggi non può non tenere conto di concetti emergenti come quello della cosiddetta “Progettazione Universale” o dei princìpi sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Ed è quanto si cercherà di fare il 3 ottobre a Padova, nel corso di un convegno promosso dalla TAI (Associazione Thalidomidici Italiani), ONLUS che da molti anni lotta per la dignità di vita dei thalidomidici italiani, vittime di quello che è stato definito come «il maggiore scandalo farmacologico del dopoguerra». Un’importante notizia su questo fronte è arrivata tra l’altro nei giorni scorsi, con l’approvazione da parte del Consiglio di Stato dello Schema di Regolamento Attuativo della Legge che aveva stabilito l’indennizzo ai thalidomidici e alle loro famiglie. Nel caso del convegno di inizio ottobre a Padova, la TAI allarga ulteriormente il proprio impegno, guardando al diritto alla mobilità di tutte le persone con disabilità

Donna in carrozzina in cucinaCome ci si muove in casa? Come arrivarci? Dove parcheggiare? Come pulire la casa? Come preparare in autonomia il cibo? Sono domande che si rivolgono molte persone con disabilità e ad esse si cercherà di rispondere a Padova, sabato 3 ottobre (ore 9.30), nel corso del convegno sull’abbattimento delle barriere architettoniche all’esterno e all’interno degli edifici, evento ospitato dalla manifestazione fieristica Casa su misura, cui interverranno esponenti delle istituzioni ed esperti del settore.

A organizzare l’iniziativa è la TAI (Associazione Thalidomidici Italiani), che a tutt’oggi è l’unica organizzazione ufficiale ad occuparsi nel nostro Paese delle problematiche dei thalidomidici italiani, aggregandone il maggior numero e facendo crescere in loro la consapevolezza del diritto a un futuro dignitoso. La TAI è anche inserita nel network internazionale delle Associazioni Vittime del Thalidomide (o Talidomide) a livello mondiale.
Oggi sono trascorsi più di cinquant’anni da quel fenomeno cominciato nel 1956, dopo l’immissione nel mercato di un farmaco antiemetico e sedativo utilizzato anche in gravidanza e contenente il principio attivo chiamato appunto thalidomide (o talidomide). Tutto ciò portò a circa 20.000 casi di malformazioni neonatali (embriopatia thalidomidica) e a numerosi decessi perinatali in tutto il mondo. Solo in Europa nacquero 10.000 bimbi affetti da focomelia, raro difetto che impedisce la crescita delle ossa lunghe. Nel 1962, infine, furono vietate le vendite in Italia del farmaco, con notevole ritardo rispetto ad altri Paesi europei.

L’Associazione TAI, dunque – sostenuta nelle sue iniziativa dalla Provincia e dal Comune di Padova – lotta da molti anni per salvaguardare la dignità della vita dei thalidomidici italiani, “dimenticati” per mezzo secolo e vigila anche perché non si ripeta quello che è stato definito come «il maggiore scandalo farmacologico del dopoguerra», dal momento che in anni recenti il farmaco è stato reimmesso nel mercato per la sua utilità nella cura di malattie come la lebbra, il mieloma multiplo e altre ancora.
È tra l’altro di questi giorni l’importante notizia del Parere Definitivo prodotto l’11 settembre scorso dal Consiglio di Stato (n. 05529/2009), che a quasi due anni dall’emanazione della Legge 244/07 (Finanziaria per il 2008) – ove all’articolo 2, comma 363 si scriveva che «l’indennizzo di cui all’articolo 1 della legge 29 ottobre 2005, n. 229, è riconosciuto, altresì, ai soggetti affetti da sindrome da talidomide, determinata dalla somministrazione dell’omonimo farmaco, nelle forme dell’amelia, dell’emimelia, della focomelia e della macromelia» – ha approvato lo Schema di Regolamento Attuativo riguardante quel provvedimento per la corresponsione del relativo indennizzo.

Tornando al convegno del 3 ottobre alla Fiera di Padova, in tale occasione la TAI intende allargare il proprio impegno, guardando al diritto alla mobilità di tutte le persone con disabilità e affrontando vari aspetti della questione, dalla Progettazione Universale (Universal Design o Design for All) al libero accesso per le persone con disabilità nelle Zone a Traffico Limitato, dalla mobilità urbana ai vari modi per superare le barriere in casa.
Tra i relatori  – moderati da Nadia Malavasi, presidente dell’Associazione TAI – vi saranno il vicesindaco e l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Padova (rispettivamente Ivo RossiClaudio Sinigaglia), l’assessore all’Agenzia Politiche per i Disabili del Comune di Parma Giovanni Paolo Bernini, gli architetti Paolo Favaretto e Fabrizio Mezzalana, l’ufficiale della Polizia Municipale di Padova Lorenzo Fontolan e altri ospiti ancora. (S.B.)

Per il programma completo del convegno del 3 ottobre a Padova e per ulteriori informazioni: tel. 339 6494520, thaionlus@alice.it, www.thalidomidicionlus.it.

 

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