Certificati a domicilio ad Ancona: un nuovo servizio dell’ACI-PRA

Basta infatti una telefonata o un contatto tramite internet per ricevere la visita a casa di un funzionario del Pubblico Registro Automobilistico, fornito dell’attrezzatura necessaria per rilasciare automaticamente il certificato o il documento richiesto. È già attivo – al momento per la Provincia di Ancona – il nuovo servizio presentato presso la Regione Marche, rivolto soprattutto alle persone con disabilità o impedite negli spostamenti, a quanti siano ricoverati in ospedali, case di cura o strutture di lunga degenza, ma anche a detenuti in istituti di pena, ad ospiti di comunità terapeutiche o di strutture riabilitative

Certificati su sfondo verdeCertificati di trasferimento di proprietà, perdita di possesso, accettazione di eredità, radiazione per esportazione, duplicato del certificato di proprietà, certificato cronologico del veicolo: d’ora in poi basterà una telefonata (al numero 071 2135332) oppure collegarsi al sito dell’Ufficio Provinciale ACI di Ancona, per prendere appuntamento e ricevere la visita a casa di un funzionario del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) il quale, dotato di un kit con computer portatile, stampante, chiavetta USB e terminale POS, rilascerà automaticamente il certificato o il documento necessario.

Il nuovo servizio, a carattere sperimentale e a costo zero, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa presso la Regione Marche e riguarda per ora il territorio provinciale di Ancona. Com’è facilmente immaginabile, esso si rivolge soprattutto alle persone con disabilità o impedite nello spostamento, a quanti siano ricoverati in ospedali, case di cura o strutture di lunga degenza, ma anche a detenuti in istituti di pena, ad ospiti di comunità terapeutiche o di strutture riabilitative.
«Si tratta – ha dichiarato nel corso della presentazione Maria Concetta Faro, direttore regionale dell’ACI Marche-Umbria – di un servizio innovativo che rappresenta un cambio totale di mentalità nei rapporti tra la Pubblica Amministrazione e l’utenza, dove la prima si muove per andare incontro alla seconda e in particolare verso quell’utenza che ha ancor più diritto alla semplificazione».
Dal canto suo, l’assessore regionale agli Affari Sociali Marco Amagliani, oltre a sottolineare con orgoglio che «Ancona è certamente tra le prime Province italiane a rendere fruibile questo servizio», ha auspicato anche che quest’ultimo venga esteso a tutta la Regione, sottolineando per altro le difficoltà finanziarie dell’Ente Locale, dovute, secondo l’assessore, «al taglio spietato dell’85% alle risorse del Fondo Unico Sociale, da parte del Governo Nazionale, che per le Marche significa passare in tre anni da 26 milioni di euro a soli 3 milioni e mezzo, ciò che può rendere davvero critica la situazione in questo ambito».
Tornando al servizio avviato nella Provincia di Ancona, «ciò che speriamo adesso – ha dichiarato Debora Pittori, direttore dell’Ufficio Provinciale dell’ACI di Ancona –  è che a fronte di questa concreta facilitazione di un servizio, ci sia anche la massima disponibilità delle strutture pubbliche di ricovero o sanitarie ad agevolare il compito dei nostri funzionari per l’accesso nelle varie sedi». (S.B.)

Si ringrazia per la segnalazione il Gruppo Solidarietà.

Stampa questo articolo