Nel lavoro e negli interventi sociali: sempre al centro la persona

È questa la filosofia che ha ispirato le modifiche attuate dalla Regione Lazio – e condivise con le associazioni di persone con disabilità – sulla norma regionale riguardante il collocamento delle persone con disabilità. Ed è anche la filosofia che sta alle base di alcune proposte di legge sul sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali nel Lazio. Se ne parlerà il 12 novembre a Roma, nel corso di un convegno promosso dalla Consulta Regionale per i problemi della Disabilità e dell’Handicap

Persona in carrozzina al lavoro al computer insieme a persona non disabileLa Consulta Regionale per i Problemi della Disabilità e dell’Handicap del Lazio ha organizzato per giovedì 12 novembre il convegno denominato Le persone con disabilità verso l’inclusione sociale, che si svolgerà a Roma (Sala Tevere della Regione Lazio, Via C. Colombo, 212, ore 14.30) e che vedrà come oggetto di discussione le nuove normative regionali per il lavoro e per i servizi sociali.
Il 14 ottobre scorso, infatti, Il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato alcune modifiche alla Legge Regionale 19/03 sul collocamento delle persone con disabilità, che punta al rilancio delle politiche di inclusione per il pieno riconoscimento del diritto al lavoro. Con l’approvazione di tale provvedimento, la Regione Lazio si propone di rafforzare la rete dei servizi di inserimento al lavoro e con l’istituzione del SILD (Servizio Inserimento Lavoro Disabili) di fornire un braccio operativo ai servizi per l’impiego, in modo tale da realizzare un inserimento mirato, collocando cioè il lavoratore con disabilità nel posto più adatto alle proprie condizioni psicofisiche, ai livelli professionali raggiunti e alla reale capacità di lavoro.

Nel dettaglio delle principali innovazioni introdotte dal provvedimento licenziato nell’ottobre scorso (con ventotto voti a favore e due astenuti), vi è l’istituzione in ogni ASL di commissioni medico-legali dedicate alla valutazione del livello di disabilità delle persone che intendono iscriversi all’ufficio di collocamento, processo teso a facilitare l’incontro fra i servizi medico-legali e quelli per l’impiego, consentendo una valutazione più completa delle competenze e delle capacità di lavoro, oltre che semplificando le procedure di inserimento.
Altra ma non meno importante innovazione è rappresentata dall’istituzione di una conferenza permanente che avrà il compito di seguire la gestione dell’apposito fondo alimentato dalle sanzioni comminate alle imprese che non rispettano le norme in materia di collocamento obbligatorio delle persone con disabilità.
«La nostra valutazione riguardo a quel provvedimento – ha dichiarato Guido Trinchieri, presidente della Consulta Regionale – non può che essere positiva, per gli obiettivi che si prefigge la nuova norma, per i princìpi che l’hanno ispirata e anche per il modo in cui la Commissione Lavoro e Politiche Sociali ha saputo coinvolgere in fase di discussione le associazioni delle persone con disabilità. Affinché quanto stabilito possa però ricevere un reale impulso, la Consulta ritiene di fondamentale importanza che i servizi previsti dalla normativa possano vedere effettivamente la luce prima del termine del mandato dell’attuale Giunta Regionale, in modo tale che possano essere gettate le basi per l’implementazione di queste attività, sulle quali la nuova Amministrazione potrà prontamente fare riferimento».

Accanto ai temi del lavoro, l’incontro del 12 novembre sarà utile anche per presentare il testo unificato delle tre proposte di legge sul sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali, frutto di un lungo percorso, articolato e condiviso, che intende realizzare la ridefinizione del sistema dei servizi sociali, stabilendo un unico linguaggio utile a superare i confini tra sociale e sanitario, privilegiando la rilevazione dei bisogni per la definizione di interventi mirati, con strumenti efficaci quali i “punti unici di accesso”, la “presa in carico totale” e i “piani individualizzati di assistenza”. Una logica comune, quindi, che supera l’idea di categorie sociali svantaggiate e mette al centro il benessere della persona.
Al convegno, oltre allo stesso presidente della Consulta Regionale Guido Trinchieri, prenderanno parte anche il consigliere regionale Augusto Battaglia, l’assessore regionale al Lavoro, alle Pari Opportunità e alle Politiche Giovanili Alessandra Tibaldi, il presidente della Commissione Lavoro, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e Politiche Sociali Giuseppe Mariani e l’assessore regionale alle Politiche Sociali e delle Sicurezze Luigina Di Liegro, che curerà anche un bilancio dell’operato svolto dalla attuale Giunta nel corso del suo mandato. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Segreteria Organizzativa, c/o Centro Studi Centro per l’Autonomia, tel. 06 51604253, v.pisani@centroperlautonomia.it.
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