Una rete di proposte per far sì che nessuno sia escluso

Sarà questo il concetto fondamentale alla base del convegno del 30 gennaio a Ferrara – promosso dal Centro Servizi per il Volontariato della città estense, in collaborazione con le istituzioni locali – ovvero una serie di progetti operativi provenienti dal mondo del non profit e delle cooperative sociali, per sperimentare insieme percorsi innovativi per il tempo libero e le attività sportive, culturali e ambientali, fruibili dalle persone con disabilità o ridotta autonomia

Alcune persone con diverse disabilità sul viale di un parcoCome individuare prospettive di lavoro comune tra il Terzo Settore e le Amministrazioni Locali per la progettazione per tutti sarà il tema del convegno che si svolgerà sabato 30 gennaio a Ferrara (Palazzo Bonacossi, Via Cisterna del Follo, 5, ore 9-13), intitolato Cultura, Sport e Tempo Libero: una rete di proposte per un territorio di tutti.
L’iniziativa – organizzata dall’Associazione Agire Sociale (che gestisce il Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Ferrara), in collaborazione con la Provincia, il Comune e il Centro H Ufficio Informahandicap del Comune stesso – ha l’obiettivo di integrare nella progettualità delle Amministrazioni locali le proposte operative elaborate in rete dalle realtà del Terzo Settore ferrarese.
Si tratta, nel dettaglio, di suggerimenti pratici che prendono spunto da tre percorsi progettuali (Condividiamo la natura, LiberarteUna barriera di meno), sostenuti da Agire Sociale e che hanno visto nella Provincia emiliana una serie di organizzazioni non profit e di cooperative sociali sperimentare insieme percorsi innovativi per il tempo libero e le attività sportive, culturali e ambientali, fruibili dalle persone con disabilità o ridotta autonomia.
Con tali iniziative si è inteso dare una risposta al forte bisogno di accessibilità per tutti, intercettato da organizzazioni e imprese sociali, e quindi i punti essenziali sono riferiti alla mobilità urbana e all’accessibilità dei servizi, con una capillare informazione sulle buone prassi messe in campo a livello locale dall’Ente Pubblico e dal Terzo Settore.

«Si tratta – spiegano i promotori del convegno – di numerose prassi concrete che, opportunamente integrate da una rete di soggetti cooperanti, sono in grado di garantire a una fascia di popolazione allargata (sono esattamente 16.960 le persone con disabilità che hanno ricevuto provvidenze economiche dalla sede provinciale INPS di Ferrara, come risulta dai dati dell’Ufficio Comunale Invalidi Civili, aggiornati al luglio del 2009) il diritto allo svago, allo sport, all’ambiente e alla socializzazione, in una sola parola, il diritto alla non esclusione. La fruibilità degli spazi urbani e naturali è infatti un’opportunità finalizzata al beneficio dell’intera collettività, ricordando anche che costruire senza barriere ha un peso economico pari solo all’1% in più del prezzo della struttura, molto meno di quanto non costi abbattere le barriere architettoniche una volta create».

Le proposte per un territorio di tutti saranno dunque presentate e discusse il 30 gennaio a Ferrara, insieme a Silvia Peretto, responsabile della Progettazione Sociale del Centro Servizi per il Volontariato di Ferrara, Lucia Lancerin, architetto del CERPA Italia (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità), Massimo Medri, presidente dell’Ente Parco del Delta del Po, Pietro Berti, coordinatore del Centro Servizi per il Volontariato di Forlì Cesena, Andrea Socrati, responsabile dei progetti speciali del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, Massimo Maisto, vicesindaco di Ferrara e Massimiliano Fiorillo, vicepresidente della Provincia estense.
All’evento sono invitate tutte le persone con disabilità e i loro familiari, rappresentanti di Istituzioni e di organizzazioni non profit, operatori e cittadini interessati. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Agire Sociale (Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Ferrara), tel. 0532 205688, documentazione@csvferrara.it.
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