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Il momento è difficile, ma bisogna passare dall’integrazione all’inclusione

Ragazaa in carrozzina a scuola, con una compagna e un'insegnante di sostegnoSono stati più di duecento, il 6 febbraio scorso a Roma, i partecipanti  alla sesta edizione dell’annuale seminario di studio sull’inclusione scolastica, promosso dall’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) e denominato Da 0 a 6. Nella complessità dell’attuale situazione scolastica, quale via per l’inclusione? [se ne legga la presentazione nel nostro sito, cliccando qui, N.d.R.]. Si trattava di soci dell’ANFFAS, di famiglie, di “referenti scuola” della medesima Associazione organizzatrice, di insegnanti, studenti e specializzandi, ma anche di rappresentanti del mondo associativo e istituzionale, con la presenza, in particolare, di esponenti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, oltre che degli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali.

L’evento si è rivelato un’utile occasione per fare una panoramica sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità nel nostro Paese, mettendo a confronto riflessioni, opinioni ed esperienze di relatori di altissimo livello, esperti, associazioni, operatori del settore e famiglie. In tal senso, il quadro emerso – a più voci – è stato quello di una situazione difficile e complessa, resa tale anche dal contesto storico, culturale e sociale che l’Italia sta vivendo e da “tagli” spesso pericolosi e indiscriminati.
Di contro, sono risultati quanto mai condivisi da tutti i partecipanti – a vario titolo coinvolti nel processo di inclusione scolastica – i princìpi di cui l’ANFFAS si fa da tempo portavoce, insieme al movimento delle persone con disabilità e di chi le rappresenta. Innanzitutto il diritto a un’istruzione di qualità per tutti, nelle classi e nelle scuole di tutti, con interventi, supporti e sostegni adeguati e personalizzati. Il passaggio, quindi, dalla logica dell’integrazione – che vede il “diverso” inglobato nel sistema esistente – a quella dell’inclusione, che prevede, invece, una radicale trasformazione dell’ambiente, da rendere accessibile a tutti. E ancora, la necessaria creazione di “reti di sostegno” per gli alunni con disabilità, che vedano la collaborazione e la piena partecipazione di tutti gli attori coinvolti e il coinvolgimento attivo delle famiglie. L’imperativo, infine, della formazione, dell’informazione e dell’aggiornamento di tutto il personale scolastico.

Gli esponenti dell’ANFFAS hanno voluto ribadire e riconfermare il proprio impegno in materia. Per questo l’Associazione continuerà nella sua opera di monitoraggio, raccolta di segnalazioni e intervento a livello nazionale, regionale e locale, grazie al proprio Sportello Nazionale sull’Inclusione Scolastica, oggi reso ancor più forte dall’apporto della rete degli Sportelli SAI (Servizi Accoglienza e Informazione), attiva a livello locale e coordinata dalla sede nazionale, senza dimenticare l’ulteriore potenziamento della rete dei “referenti scuola”, già attivata da diversi anni.
Vista anche la grande richiesta da parte dei partecipanti all’evento, l’ANFFAS ha deciso infine di intensificare ulteriormente la propria attività formativa-informativa, proponendo per il futuro nuovi momenti di incontro, convegni e seminari, ma anche la messa in rete, il dibattito e il confronto a più livelli, rendendo disponibili tutti gli strumenti associativi (sito internet, contatto su facebook, rivista associativa ecc.). A tal proposito, va segnalato che i primi atti del seminario del 6 febbraio sono già visionabili nel sito dell’ANFFAS (cliccare qui) e presto lo saranno anche i testi integrali delle relazioni magistrali. (Lilia Manganaro e Roberto Speziale)

Per ulteriori informazioni: Area Comunicazione e Politiche Sociali ANFFAS (Roberta Speziale), tel. 06 3611524 (interno 15), roberta.s@anffas.netnazionale@anffas.net.