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Noi della 162 siamo tutti disabili!

Finalmente sono stati stanziati altri 14 milioni di euro per i piani personalizzati della Legge 162/98[Se ne legga in questo sito nell’articolo intitolato Sardegna: una prima importante vittoria contro quei tagli, disponibile cliccando qui, N.d.R.]. Come Associazione non possiamo dire di ritenerci soddisfatti, in quanto non tutti i piani ne avranno beneficio, ma è già un passo in avanti, un segno di apertura e una dimostrazione che l’unione fa la forza.

Sono trascorsi meno di due mesi [19 gennaio, N.d.R.] dal giorno in cui Pensiero felice ONLUS ha trascinato in una protesta pacifica circa cinquecento persone con disabilità e moltissime altre Associazioni in Consiglio Regionale, a Cagliari, per richiamare l’attenzione di tutti sul grave provvedimento dei tagli da parte della Regione ai piani personalizzati previsti da una legge così importante e vitale per i disabili sardi.
Un'immagine della manifestazione di Cagliari del 19 gennaio scorso, davanti alla sede del Consiglio Regionale (foto di ABC Sardegna)Marco Espa, vicepresidente della Settima Commissione Sanità e Politiche Sociali del Consiglio Regionale e Mario Bruno, capogruppo del Partito Democratico, insieme a tutta l’opposizione, avevano presentato una mozione il 1° febbraio scorso, che era stata bocciata, ma ciò non ha scoraggiato il nostro spirito combattivo, anzi ha rafforzato le nostre proteste a fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie, in stretto contatto soprattutto sul web.
Solo pochi giorni fa, poi, la nostra Associazione ha voluto lanciarsi in una nuova sfida, istituendo in Faceboook il gruppo denominato Una e-mail alla Regione contro i tagli della 162 che ha ormai raggiunto più di mille iscritti, uniti da una forza comune, i quali hanno inviato agli organi competenti centinaia e centinaia di e-mail con un testo da noi predisposto, chiedendo il reintegro dei 1.000 euro per tutti i piani della 162. Il nostro obiettivo era quello di subissare letteralmente la Regione di e-mail, obbligandola a una riflessione e a una presa di coscienza sulla grave emergenza creatasi col taglio dei fondi ai piani personalizzati, che non ha colpito solo i disabili e i loro familiari, ma anche gli operatori, i quali si sono visti decurtare ore di lavoro in un periodo attraversato da una profonda crisi lavorativa in tutto il Paese.
Qui intendiamo anche respingere con tutte le nostre forze l’accusa di presunti abusi (anche perché, se così fosse, si dovrebbe parlare di medici e dipendenti pubblici compiacenti), utilizzati come pretesto per giustificare quello che noi riteniamo essere stato un errore compiuto dall’Amministrazione Regionale nella previsione di spesa, previsione che avrebbe dovuto prendere in considerazione il numero sempre crescente di domande anche per via dell’invecchiamento della popolazione che purtroppo, con l’avanzamento dell’età, manifesta patologie invalidanti coperte anch’esse dalla Legge 162.

Sulla base dunque della proposta di legge del PD, congiunta a quella dell’UDC, la Commissione Sanità ha ripristinato ora 14 milioni di euro ai fondi della 162, anche se in Aula si puntava al reintegro dei 28 milioni tagliati. Un passo indubbiamente importante, che però ha anche messo in evidenza la divisione tra “disabili di serie A” e “disabili di serie B”, nel senso che chi è “meno” disabile pagherà interamente sulla propria pelle il provvedimento adottato da questa Amministrazione Regionale.
Nonostante tutto, quindi, Pensiero felice ONLUS – che considera tutte alla pari le persone con disabilità di proprio riferimento – vive una profonda amarezza, in quanto ogni finanziamento è già stato assegnato in modo proporzionato alla disabilità di ciascuno. Riteniamo perciò ingiustificato escludere le fasce più basse dallo stanziamento dei nuovi fondi e consideriamo l’obiettivo raggiunto un semplice “contentino” per calmare azioni di protesta e per potere, ad esempio, finanziare indisturbati la Dinamo Basket, sentendosi la “coscienza pulita”, pur con la consapevolezza che le priorità in Sardegna sono ben altre [sulla questione del finanziamento alla squadra di pallacanestro della Dinamo Banco di Sardegna Sassari, va ricordato ad esempio l’intervento pronunciato da Renato Soru in Consiglio Regionale, quando ha dichiarato che «tutte le persone che beneficeranno di questa legge non devono ringraziare la Giunta Regionale, ma la squadra di pallacanestro di Sassari, perché se avranno un euro in più lo devono all’esigenza di finanziare quella squadra», N.d.R.].
Il nostro gruppo sul web cambierà quindi il proprio nome in Noi della 162 siamo tutti disabili! e continuerà la sua protesta in nome dell’uguaglianza e solidarietà di tutti gli iscritti.

*A firmare il presente contributo sono Ombretta Armani, Sara Piga, Romina Chessa, Angela Deligia e Maria Dore, componenti del Direttivo dell’Associazione Pensiero felice ONLUS di Alghero, in provincia di Sassari (Località La Rucchetta Castiglia, 33, tel. 339 3842790, pensierofeliceonlus@hotmail.it).

Di tali questioni il nostro sito si è occupato recentemente nei seguenti articoli:
– «Regalo di Natale» alle famiglie della Sardegna (Marisa Melis), disponibile cliccando qui.
– È inaccettabile il taglio di quei piani personalizzati in Sardegna, disponibile cliccando qui.
– Chiediamo una nuova fase per i progetti personalizzati in Sardegna (Alfio Desogus), disponibile cliccando qui.
– Sardegna: contro quei tagli una mobilitazione ampia, spontanea, dal basso (Luisanna Loddo e Rita Polo, a cura di), disponibile cliccando qui.
– In Sardegna non bastano più le «misure tampone», disponibile cliccando qui.
– Sardegna: si tagli su ciò che si vuole, ma non su quei diritti essenziali, disponibile cliccando qui.
– Tutto il Terzo Settore della Sardegna a favore dei progetti personalizzati, disponibile cliccando qui.
– Sardegna: prima analizzare i bisogni, poi predisporre gli interventi, disponibile cliccando qui.
– Sardegna: una prima importante vittoria contro quei tagli, disponibile cliccando qui.