Dalla rete alla strada, perché la scuola è di tutti e per tutti

Chiederanno più ore di sostegno, impegno sull’acquisto di materiale didattico, attivazioni di laboratori e non “aule lager”, serietà nell’organizzazione dei Gruppi di Lavoro Handicap (GLH). Sui loro striscioni saranno scritte le parole «La scuola di tutti e per tutti». Sono quegli stessi genitori di alunni con disabilità, già impegnati nel creare uno specifico gruppo in Facebook, che il 18 marzo, davanti al Ministero dell’Istruzione di Roma, si renderanno protagonisti di un sit-in con cui sensibilizzare l’opinione pubblica e informare sul trattamento che la scuola riserva ai loro figli

Bimbo in carrozzina in una scuola fotografato di spalle«I tagli perpetrati ai danni delle ore di insegnamento per le persone con disabilità hanno di fatto messo in discussione il diritto allo studio, garantito dalla legge di Stato, alle persone con difficoltà. E hanno ulteriormente delegato i Comuni, già con basse risorse, a sopperire all’integrazione scolastica. Ridurre le ore non è stata una manovra economica fine a se stessa, ma trascina con sé problematiche che toccano il limite del penale».
Su tali concetti è nato recentemente in Facebook il gruppo denominato Diversamente abili… e i diritti negati, per rivendicare appunto i diritti delle persone con disabilità, mettendo una serie di genitori a confronto, ognuno con le sue problematiche, ma con una di esse comune a tutti, rappresentata dalla scuola. Ed è dal quel gruppo che è nata l’idea dei promotori di organizzarsi per dare vita a un sit-in di protesta davanti al Ministero dell’Istruzione.

Giovedì 18 marzo, quindi (Piazza Bernardino da Feltre, ore 9-14), quegli stessi genitori si troveranno a Roma per sensibilizzare l’opinione pubblica e informare sul trattamento che la scuola riserva ai loro figli. I loro slogan saranno: «Chiediamo più ore di sostegno, utili per il progetto didattico, impegno sull’acquisto del materiale didattico troppo spesso a carico delle famiglie, attivazioni di laboratori e non “aule lager” e, in ultimo, serietà nell’organizzazione dei Gruppi di Lavoro Handicap (GLH)». Sui loro striscioni sarà scritto «La scuola di tutti e per tutti», perché, dichiarano ancora i promotori dell’iniziativa, «la presenza di alunni con disabilità può rappresentare una ricchezza, se la scuola li sa accogliere. Quest’ultima, infatti, deve riappropriarsi del proprio ruolo educativo e non può esserci educazione senza il rispetto dei diritti». (S.B.)

Il sit-in del 18 marzo a Roma, in Piazza Bernardino da Feltre (ore 9-14) è autorizzato dalla Questura di Roma. Per ulteriori informazioni: e.mazzieri@alice.it.
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