Per lavorare e familiarizzare con il Parlamento Europeo

«La conoscenza delle dinamiche interne e dell’organizzazione di un’istituzione europea, qual è il Parlamento, l’apprendimento di lingue straniere, la partecipazione quotidiana in un ambiente multiculturale sono tutti valori aggiunti che facilitano un futuro inserimento lavorativo, nella speranza che i datori di lavoro diano importanza alle abilità e non alle disabilità di una persona». Sono parole di Giovanni Padovani, che nel 2007 fu selezionato per un tirocinio al Parlamento Europeo rivolto alle persone con disabilità e che oggi è divenuto coordinatore proprio di queste iniziative. Per candidarsi al prossimo tirocinio il termine è quello del 15 maggio

Un'immagine di Lussemburgo, dove ha sede la Segreteria del Parlamento EuropeoAnche quest’anno il Parlamento Europeo offre tirocini retribuiti alle persone con disabilità, come misura di azione positiva volta ad agevolarne l’integrazione sul posto di lavoro (ne abbiamo scritto ad esempio nel 2009, con l’articolo disponibile cliccando qui) ed è bello poter riferire che ad occuparsi oggi del coordinamento di questa iniziativa sia proprio Giovanni Padovani, nostro collaboratore che partecipò alla prima edizione nel 2007, fermandosi poi in Lussemburgo (abbiamo approfondito con lui il senso di tale esperienza in un’intervista disponibile cliccando qui).

Scopo del programma è sostanzialmente quello di offrire a un certo numero di persone con disabilità un’esperienza di lavoro significativa e preziosa, nonché l’occasione di familiarizzarsi con le attività del Parlamento Europeo. La durata di un tirocinio retribuito è di cinque mesi non prolungabile e il prossimo inizierà il 1° ottobre, con il termine ultimo per la trasmissione di eventuali candidature previsto per il 15 maggio (i vari documenti necessari saranno richiesti solo ai candidati selezionati).
Le sedi sono quelle del Parlamento Europeo di Bruxelles e Lussemburgo o, in alcuni casi, anche presso gli Uffici di Informazione presenti in tutti i ventisette Paesi Membri.

«La conoscenza delle dinamiche interne e dell’organizzazione di un’istituzione europea, qual è il Parlamento, l’apprendimento di lingue straniere, la partecipazione quotidiana in un ambiente multiculturale sono tutti valori aggiunti che facilitano un futuro inserimento lavorativo, nella speranza che i datori di lavoro diano importanza alle abilità e non alle disabilità di una persona. Consiglio dunque vivamente a tutti i giovani – e non (nella selezione, infatti, non ci sono limiti d’età) – italiani con una disabilità di provare a fare domanda per questo tirocinio, superando i timori per le difficoltà che possono celarsi dietro l’allontanamento dal proprio ambiente familiare e puntando allo sviluppo delle proprie competenze professionali, oltre che della propria indipendenza»: parola di Giovanni Padovani! (S.B.)

Tutte le notizie necessarie sono disponibili nel sito italiano del Parlamento Europeo, cliccando qui. Per ogni ulteriore informazione: Giovanni Padovani, giovanni_padovani@libero.it.
Stampa questo articolo