Si può migliorare anche con poco e senza spendere molto*

Un bar, una piscina, una reception davvero accessibili? L’entrata in spiaggia in carrozzina? E soprattutto come rapportarsi a un cliente con disabilità. Temi fondamentali per una vacanza realmente accessibile, ma anche – in prospettiva futura – per restare sul mercato. E sta crescendo il numero degli operatori che recepiscono tali concetti. Per loro è stato ora elaborato uno specifico manuale, presentato nei giorni scorsi a Vicenza, all’interno di Gitando.all, il Salone del Turismo e dello Sport Accessibile

Vicenza, 26 marzo 2010, Gitando.all: Matteo Marzotto, presidente di ENIT, si mette in carrozzina e prova un percorso a ostacoli tra la testimonial Sandra Truccolo (campionessa paralimpica di tiro con l'arco) e Roberto Vitali, presidente di Village for allQuali accorgimenti rendono un bar, una piscina, una reception un luogo davvero accessibile? Come consentire l’entrata in spiaggia alle carrozzine? Come deve rapportarsi un operatore con un cliente disabile? Sono solo alcune delle domande che un albergatore intenzionato a sposare l’accessibilità deve porsi. A dare le risposte giuste ci hanno pensato ora l’EBNT (Ente bilaterale nazionale turismo), Village for all (V4A) e  FAITA (Federazione delle Associazioni Italiane dei Complessi Turistico Ricettivi all’Aria Aperta)-FederCamping, che insieme hanno dato alle stampe un manuale a uso e consumo degli operatori, presentato nei giorni scorsi alla Fiera di Vicenza, in occasione di Gitando.all, il Salone del Turismo e dello Sport Accessibile.

Il manuale – che sarà inviato a tutti gli associati a FAITA-Federcamping – contiene le indicazioni principali sia per un adeguamento strutturale del luogo di villeggiatura, sia per favorire un corretto approccio con il cliente. Ad esempio, se ci si deve relazionare con un utente sordo, bisogna «richiamare l’attenzione rivolgendo un cenno con la mano, parlare lentamente restando di fronte all’interlocutore in posizione ben visibile». Se il cliente invece è non vedente, è bene «rivolgersi sempre alla persona direttamente e non all’accompagnatore, evitare comportamenti tipo “angelo custode”, ma presentarsi in maniera chiara». Se infine la persona ha difficoltà motorie, «in caso di accompagnamento adeguare il proprio passo a quello del cliente, nello spingere la carrozzina far attenzione agli ostacoli, mantenere un comportamento normale».
Per quanto poi riguarda gli interventi tecnici, il manuale offre indicazioni su come segnalare i percorsi, dove predisporre i parcheggi e come adeguare il banco reception. Lo stesso vale per la sala ristorante, per il market, per i vari impianti a disposizione dei clienti.

«Fino a poco tempo – ricorda Maurizio Vianello, presidente di FAITA-Federcamping – non sapevo cosa volesse dire realmente accessibilità, ma da quando ho conosciuto Village for all mi si è aperto davanti agli occhi un mondo prima sconosciuto. Come Federcamping abbiamo capito infatti che affrontare il tema dell’accessibilità è un passo importante nella direzione di una crescita culturale. Inoltre ritengo che garantire la vacanza a tutti sia una scelta necessaria per gli operatori, se nel futuro vorranno restare sul mercato».
E Roberto Vitali, presidente di Village for all, conclude: «Il nostro obiettivo è di far capire come con poco e senza grossi impegni economici si possa migliorare la propria struttura e di conseguenza l’ospitalità del proprio campeggio».

*Testo pubblicato da «Redattore Sociale», con il titolo di Turismo accessibile: arriva il manuale per operatori, qui ripreso, con adattamenti, per gentile concessione.

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