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L’Italia e l’Europa mantengano la promessa di sconfiggere la povertà

Giovane donna con disabilità in Cambogia, insieme a un adulto non diabile, in situazione di indigenzaIn questo 2010 che è l’Anno Europeo contro la Povertà e l’Esclusione Sociale e in vista del Summit di settembre delle Nazioni Unite sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals), numerose organizzazioni non governative hanno lanciato in questi giorni, in tutta Europa, una raccolta firme, all’insegna dello slogan «Solo uniti possiamo sconfiggere la povertà e raggiungere gli Obiettivi del Millennio».
L’iniziativa è basata sulla richiesta a tutti i Governi dell’Unione Europea di rispettare le promesse fatte per debellare la povertà estrema, concordando un piano ambizioso per raggiungere i citati Obiettivi del Millennio, da discutere al Consiglio Europeo di giugno e da presentare al già citato Summit delle Nazioni Unite.

Non è mai superfluo ricordare quali fossero gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio stabiliti nel 2000 dagli Stati Membri delle Nazioni Uniti, da raggiungere entro il 2015: “Eliminare fame e povertà estrema”; “Istruzione primaria per tutti”; “Pari opportunità fra i sessi”; “Ridurre la mortalità infantile”; “Migliorare la salute materna”; “Combattere HIV/AIDS e malaria”; “Assicurare la sostenibilità ambientale”; “Sviluppare un’alleanza globale per lo sviluppo”.
Ebbene, l’attuale raccolta firme – che si svolgerà attraverso l’invio di cartoline elettroniche in tutte le lingue dei Paesi dell’Unione Europea – invita dunque i cittadini italiani ed europei a scrivere ai rispettivi capi di Governo (per il nostro Paese Silvio Berlusconi) e al presidente di turno del Consiglio Europeo, José Luis Rodríguez Zapatero, per chiedere «di sconfiggere la povertà estrema, di stabilire scadenze vincolanti per raggiungere gli Obiettivi del Millennio e di aumentare gli aiuti ai Paesi poveri, migliorandone l’efficacia».

Per l’Italia la campagna è promossa dalla Coalizione Italiana contro la Povertà – nata nel 2005 e composta da decine di organizzazioni, associazioni, sindacati e movimenti della società civile italiana e internazionale – e dalla Campagna del Millennio delle Nazioni Unite, insieme ad ActionAid, Agesci, Agimondo, Amici dei Popoli, Amnesty International Italia, AMREF, Articolo 21, FOCSIV-Volontari nel Mondo, Forum Nazionale Giovani, Inter Press Service, Link 2007, Nigrizia, Oxfam-Ucodep, Redattore Sociale, Tavola della Pace, UISP, Unimondo, Vita Non profit Magazine, WWF Italia, Acli Milano, Celim Bergamo, Comi e Vispe.
Da ricordare che della Coalizione Italiana contro la Povertà fanno parte anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e DPI Italia (Disabled Peoples’ International), adesioni, queste, particolarmente significative, nel marcare la grande importanza di battaglie come queste, anche per quei milioni di persone con disabilità nel mondo, spesso definiti a ragione “i più poveri tra i poveri”.

L’invio delle cartoline è stato lanciato in questa settimana da Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Germania e le firme raccolte verranno consegnate il 18 giugno ai leader di tutta Europa, riuniti a Bruxelles, per definire e concordare la posizione europea da presentare ufficialmente al Summit delle Nazioni Unite del 20-22 settembre di cui si è detto. (S.B.)

Per aderire alla campagna, accedere al sito della Coalizione Italiana contro la Povertà ed esattamente alla pagina raggiungibile cliccando qui. Per ulteriori informazioni: Alessandra Tarquini, tel. 347 9117177, stampa@gcap.it.