Questa volta chi vince si prende l’Europa*

Due squadre italiane – le romane CMB Santa Lucia e Lottomatica Elecom Sport Roma – saranno tra le otto squadre che dal 30 aprile al 2 maggio si disputeranno la Coppa dei Campioni di basket in carrozzina. E sarà proprio Roma a ospitare il torneo finale, che si presenta come un importante momento agonistico, ma anche come «un grande evento educativo e di promozione». Lo sottolinea il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli

Questa volta chi vince si prende l’Europa: è lo slogan scelto per la finale della Coppa dei Campioni di basket in carrozzina dell’IWBF Europe (International Wheelchair Basketball Federation), che si svolgerà a Roma tra venerdì 30 aprile e domenica 2 maggio prossimi. A disputarsi il titolo otto squadre tra le più forti del Vecchio Continente, con due italiane in campo, la CMB Santa Lucia e la Lottomatica Elecom Sport Roma.
Fase di gioco di una partita di basket in carrozzinaL’evento è stato presentato qualche giorno fa presso la Provincia di Roma, che insieme al Comune capitolino, al Credito Sportivo, all’azienda dei trasporti ATAC, alla Fondazione Santa Lucia, alla CMB e a Itop, supporta la minifestazione. «Con grande orgoglio – ha dichiarato per l’occasione Patrizia Prestipino, assessore alla Provincia di Roma per le Politiche del Turismo, dello Sport e Giovanili – ospitiamo la fase finale della Coppa dei Campioni. Come Provincia siamo stati da subito vicini all’evento perché riteniamo che lo sport per disabili sia una cosa di grandissimo valore sociale e culturale».

Le finali di Roma faranno seguito a una prima fase della Coppa che ha visto diciassette club europei confrontarsi dal 12 al 14 marzo scorso in tre gironi. Sono in sei le squadre che hanno passato il turno cui vanno ad aggiungersi il Galatasaray dalla Turchia, vincitore della Coppa 2009 e il Santa Lucia Sport di Roma che, in quanto società organizzatrice della finale, vi accede di diritto. Due i gironi previsti, che vedranno il Cmb Santa Lucia gareggiare contro l’Aces WBC dalla Gran Bretagna, il C.D. Once Andalucia dalla Spagna e la RSV Lahn-Dill dalla Germania. La Lottomatica Elecom Sport Roma, invece, dovrà vedersela contro i campioni in carica, il Galatasaray, contro la C.D. Fundosa Once (Spagna) e la RSC Rollis Zwickau (Germania). La prima classificata di ogni girone giocherà contro la seconda dall’altro e le terze contro le quarte.

Per Luca Pancalli, presidente del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), si tratta di un evento che non passerà sottotono, anche grazie all’attenzione dei media. «C’è un movimento in grande crescita – ha dichiarato – del quale dobbiamo dare merito all’impegno delle società sportive sul territorio, alcune storiche che rappresentano una ricchezza del patrimonio paralimpico e altre meno storiche alle quali va riconosciuto lo sforzo per rendere grande il movimento cestistico italiano. Saremo accompagnati da Raisport e in streaming anche sul sito del CIP, dove si potranno seguire tutte le partite di questa fase finale della Coppa dei Campioni. Abbiamo due presenze italiane e romane a questa finale e devo dire che nell’albo storico dei successi abbiamo sempre saputo dire la nostra».

Delle due squadre italiane in gara, infatti, la CMB Santa Lucia vanta una storia ricca di vittorie. Dal 1960 ad oggi la squadra del Santa Lucia ha raccolto diversi trofei: tre Coppe dei Campioni, altrettante Coppe André Verguwen, diciassette scudetti, nove Coppe Italia e due Supercoppe Italiane, diventando così la più titolata società sportiva italiana per disabili.
La più giovane Lottomatica Elecom Sport, nata nel 2005, ha guadagnato diverse qualificazioni in Coppa e un secondo posto alla Coppa Italia nello scorso anno. Tra i suoi giocatori anche gli australiani Ness e Hartnett, medaglia d’oro alle ultime Paralimpiadi di Pechino del 2008.
Le partite inizieranno nel primo pomeriggio del 30 aprile e andranno avanti fino alla tarda mattinata del 2 maggio, con la disputa della finale per il primo posto. Ad ospitare i match saranno il campo della Fondazione Santa Lucia (Via Ardeatina) e il Palafonte (Via Ferruzzi).

«Possa questo evento sportivo – aggiunge Pancalli – rappresentare anche un grande momento educativo e di promozione. Non mi stancherò mai di ricordare che le gesta di questi campioni possono essere di esempio a tanti che attraverso quello che i giocatori sapranno comunicare possono scoprire la possibilità di uscire di casa e di divertirsi praticando uno sport».

*Testo pubblicato da «Redattore Sociale», con il titolo di Basket in carrozzina: a Roma la finale della Coppa dei campioni, qui ripreso, con adattamenti, per gentile concessione.

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