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Verso la Giornata dell’Incontinenza: chiediamo dispositivi di qualità

Francesco Diomede, presidente nazionale della FINCOLunedì 28 giugno sarà la Giornata Nazionale per la Prevenzione e la Cura dell’Incontinenza, istituita nel 2006 e ottenuta – grazie al  sostegno del Ministero della Salute – dalla FINCO (Federazione Italiana Incontinenti), organizzazione sorta nel 1999, che rappresenta le istanze di circa 5 milioni di persone affette da incontinenza (60% donne), con effetti negativi che possono estendersi a ogni componente della personalità, oltre che con il possibile sviluppo di sentimenti di inferiorità e tendenza all’isolamento.
L’evento coincide con l’Operazione Ospedale aperto, in quanto coinvolge numerose figure professionali della sanità pubblica e privata (urologi, uro-ginecologi, medici di famiglia, farmacisti, ostetriche, fisioterapisti, geriatri, infermieri professionali ecc.), con le strutture sanitarie aderenti che forniscono visite gratuite presso i reparti specializzati vicini al proprio territorio (per le prenotazioni c’è anche il Numero Verde FINCO 800 050415). La Federazione sta inoltre organizzando varie altre iniziative a livello nazionale, con i medici che scenderanno in piazza a dare consigli a chi soffre di incontinenza, oltre a numerose conferenze stampa, senza dimenticare il 3° Festival degli Aquiloni di Bari, domenica 27 giugno.
Da segnalare infine che con la FINCO scenderanno in campo anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e la FAVO (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato Oncologico).

L’occasione, dunque, appare propizia anche per richiamare l’attenzione sul grave problema della qualità dei prodotti – dispositivi medici in generale e pannoloni in particolare – che le ASL forniscono ai pazienti affetti da questo problema. «Se da un lato – dichiara infatti il presidente nazionale della FINCO Francesco Diomede – comprendiamo la necessità per le Regioni di contenere la spesa, dall’altro dev’essere chiaro che privilegiare il metodo delle gare a prezzo per la fornitura di questi prodotti, significa limitare ai pazienti una vera libertà di scelta, imponendo loro una qualità decisamente più scarsa. L’obiettivo dev’essere quello di tendere al livello qualitativo più alto e non, viceversa, abbassarsi ai minimi imposti dal basso prezzo. Del resto è noto che peggiore è il prodotto e più aumentano i suoi consumi».
«Fare gare a prezzo – aggiunge Diomede – che consentono per altro risparmi modestissimi, aggiudicando la gara a un unico fornitore, implica un forte condizionamento del paziente, perché lo costringe a usare un prodotto spesso inadeguato alle sue esigenze e in questo caso, obbligandolo a un lungo e complicato iter prescrittivo, creando ulteriori disagi a un soggetto che di per sé vive già una situazione di disagio fisica, psicologica e sociale».

Attualmente i riflettori sono puntati soprattutto sulla Sicilia, dalla quale Concetta Vacca, referente della FINCO per la Regione, sottolinea come «la situazione stia creando preoccupazioni in noi pazienti, perché la scelta di costituire un modello di centralizzazione degli acquisti che coordinerà il bacino della Sicilia occidentale con quello orientale, inciderà negativamente sulla qualità dei prodotti che ci verranno forniti. A tale proposito il nostro presidente nazionale Diomede ha già inviato una lettera alla Regione Siciliana, chiedendo una maggiore attenzione a questo problema. Auspichiamo pertanto che nel futuro anche in Sicilia ai pazienti siano forniti prodotti scelti non solo sulla base del costo, ma tenendo in considerazione più criteri, a cominciare da quello della qualità». (S.B.)

Il sito specificamente dedicato alla Giornata Nazionale per la Prevenzione e la Cura dell’Incontinenza di lunedì 28 giugno si raggiunge cliccando qui. Per ulteriori informazioni: tel. 080 5093389, finco@finco.org.