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Purtroppo, Senatore, per noi il problema è sin troppo chiaro

Il senatore Antonio AzzolliniOrmai a poche ore dall’inizio della discussione della Manovra Finanziaria Correttiva in Commissione Bilancio al Senato, il presidente di essa – vale a dire il relatore di maggioranza Antonio Azzollini – si sarebbe dichiarato ancora «possibilista a lavorare sul testo» e con toni analoghi si sarebbe espresso il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri, che avrebbe affermato: «Stiamo ancora lavorando, vedremo».
Lo si apprende da agenzie di stampa – esattamente dal «Redattore Sociale» – ma si tratta di notizie da prendere naturalmente “con le pinze”, anche alla luce di quanto successo nella fase immediatamente successiva all’emanazione del Decreto Legge 78/10 (la Manovra Correttiva, appunto), quando in molti avevano dato per certo il ritiro del provvedimento contenuto nell’articolo 10, con il quale si era deciso di innalzare dal 74 all’85% la percentuale necessaria per accedere all’assegno mensile di invalidità, ciò che aveva indotto le stesse FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) e FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) a sospendere la preannunciata manifestazione di Roma del 1° luglio.
Successivamente, invece, il 29 giugno, il senatore Azzollini, in accordo con il Ministero dell’Economia, aveva presentato un emendamento che non solo confermava quel provvedimento, ma anzi lo peggiorava di molto, introducendo una “correzione” ulteriormente iniqua, che creerebbe una discriminazione tra le persone affette da una sola minorazione (con percentuale di invalidità superiore al 74%) e quelle affette da varie patologie inferiori all’85%. Ai primi andrebbe l’assegno ai secondi, no.
Novità sconcertante, infine, l’intervento che modificherebbe le condizioni medico-legali per l’accesso all’indennità di accompagnamento, limitando in modo molto rigido le future concessioni alle sole persone immobilizzate o che non riescano a svolgere tutte le funzioni fisiologiche. Su tale materia, il Servizio HandyLex.org ha pubblicato in questi giorni una rimarchevole e ampia analisi, raggiungibile cliccando qui.
Da tutto ciò FAND e FISH hanno deciso di indire, per mercoledì 7 luglio davanti a Palazzo Montecitorio a Roma, una grande manifestazione unitaria di protesta, alla quale stanno aderendo decine di organizzazioni, senza dimenticare la petizione lanciata ancora dalla FISH in internet, tramite «Vita.it», che al momento in cui scriviamo conta già su 3.605 sottoscrizioni.

«Si aspettava – chiede il “Redattore Sociale” al senatore Azzollini – una reazione così dura da parte delle associazioni di disabili?». «Vede – è la risposta – lo spettro delle invalidità è ampio. Il nodo vero è la somma delle micropatologie, per le quali spesso si è verificato il fenomeno dei falsi invalidi. La ratio dell’emendamento presentato è individuare quelle persone non colpite da grave invalidità che hanno cercato, attraverso questi strumenti, di ottenere benefìci».
«Ma la maggioranza – insiste l’agenzia di stampa – interverrà anche sulle modifiche dei requisiti per ottenere l’indennità di accompagnamento?». «Se sull’invalidità è tutto chiaro – sono le parole del relatore – in questo caso invece non ho ben capito quale sia il problema. Bisogna studiare meglio la questione».
Lo crediamo anche noi, Egregio Senatore, che sia proprio il caso di studiare meglio la questione, magari – per una volta – provando ad ascoltare anche chi di questi problemi si occupa quotidianamente e che ha del tutto chiare le possibili, devastanti conseguenze di quell’emendamento, sulle persone con disabilità e le loro famiglie, nel caso venisse approvato così com’è. (Stefano Borgato)

Per aderire alla petizione lanciata dalla FISH in «Vita.it», cliccare qui. Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa FISH, tel. 06 78851262, ufficiostampa@fishonlus.fishonlus.it.

Suggeriamo anche la lettura, sempre nel nostro sito, dei seguenti testi: Grave attacco alla disabilità in Commissione Bilancio: manifestazione il 7 luglio a Roma (cliccare qui); Ora la misura è proprio colma (Franco Bomprezzi) (cliccare qui); Un appello contro quell’emendamento (cliccare qui); Quell’emendamento è discriminatorio e anticostituzionale (cliccare qui); Adesione compatta alla manifestazione del 7 luglio. E anche una petizione (cliccare qui); Un incredibile capovolgimento di valori (Salvatore Nocera) (cliccare qui); La protesta delle associazioni di persone con sindrome di Down (Sergio Silvestre) (cliccare qui); Resistere e manifestare, in nome del diritto e della giustizia (cliccare qui); Ecco perché sarò a Roma (Franco Bomprezzi) (cliccare qui).