L’affettività e la sessualità delle persone con disabilità intellettiva

Si tratta sempre di un ambito in cui i pregiudizi sono tuttora molto radicati, oscillando dal considerare la persona con disabilità “un essere asessuato”, fino a respingere e considerare “scandalosa” la manifestazione stessa della sfera affettiva e sessuale. Se ne parlerà il 5 novembre a Terni, nel corso di un seminario promosso dalla locale Associazione Aladino, in collaborazione con l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down)

L'immagine di Antonino Zampino (ANFFAS Patti), «Divieto d'amore», ha vinto il Concorso «Sapete come mi trattano?», promosso nei mesi scorsi dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) (©FISH. Tutti i diritti sono riservati. Vietata la riproduzione senza preventiva autorizzazione)Organizzato dall’Associazione Aladino, in collaborazione con l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), si terrà venerdì 5 novembre a Terni (Sala Polivalente del locale Centro Servizi Volontariato, Via Montefiorino, 12, ore 9), il seminario denominato Educazione all’affettività e alla sessualità delle persone con disabilità intellettiva.

«Come scrive Matteo Schianchi nel libro La terza nazione del mondo – dichiarano i promotori dell’incontro – “nella sfera degli affetti e della sessualità si misurano le più grandi forme di esclusione delle persone disabili e il senso di inadeguatezza che provano è talvolta davvero sconfinato”. I pregiudizi in questo ambito, infatti, sono molto radicati e possono oscillare dal considerare la persona con disabilità un essere asessuato, fino a respingere e a considerare scandalosa la manifestazione stessa della sfera affettiva e sessuale».
Partendo dunque dall’affermazione del diritto alla sessualità per le persone con disabilità intellettiva – ribadito anche dai più recenti trattati e convenzioni internazionali – si cercherà, durante il seminario di Terni, di affermare il concetto che l’educazione sessuale delle persone con disabilità non è un optional, ma che dev’essere parte integrante di qualsiasi percorso educativo. «Essa – aggiungono gli organizzatori del seminario – ha a che fare con la conoscenza e l’accettazione del proprio corpo e con la relazione con l’altro, prevedendo un lavoro sulla consapevolezza, l’intenzionalità, le emozioni e i gesti».

Durante la giornata – aperta da Franco Isidori del Direttivo del CESVOL di Terni e da Stefano Bucari, assessore al Welfare del Comune umbro – sono previsti interventi di esperti, visioni di filmati, esercitazioni e lavori di gruppo. (S.B.)

Il programma completo del seminario è disponibile nel sito del Centro per l’Autonomia Umbro (sede anche della FISH Umbria), cliccando qui. Per ulteriori informazioni: tel. 347 4180276 – 338 9824051, info@cpaonline.it.
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