Tante abilità in prestito

Formare un volontario “ad alto grado di versatilità”, capace di rapportarsi alle diverse tipologie di disabilità, rispettando la capacità di autodeterminazione dell’individuo, la residua autonomia fisica e completando con la propria azione le varie mancanze. Ma anche sollevare il nucleo familiare della persona non autosufficiente nel proprio compito di assistenza. Sono due tra i principali scopi di “Abilità in prestito”, corso che inizierà il 6 novembre a Pisa, per la formazione di assistenti alla non autosufficienza, in ambito di vita quotidiana

Volontario assiste persona con disabilità al computerLa UILDM di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e il CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana) hanno organizzato il corso denominato Abilità in prestito, rivolto alla formazione per assistenti alla non autosufficienza in ambito di vita quotidiana. L’iniziativa si articolerà su undici incontri che si svolgeranno – sempre di sabato – a Pisa, dal 6 novembre prossimo al 12 febbraio 2011 (Via San Paolo, 62/64), oltre a dieci ore di tirocinio.

«Il concetto di “abilità in prestito” – spiegano i promotori dell’iniziativa – può essere inteso come un aiuto per l’anziano non autosufficiente e per la persona disabile a compiere le scelte e le azioni più comuni, senza dover tenere conto della propria condizione fisica; è logico quindi che in presenza di disabilità motorie e sensoriali, un’azione volta a colmare il gap dato dall’handicap possa essere attuata con un servizio volontario di assistenza mirata alla persona per lo svolgimento di talune semplici attività quotidiane. Questo tipo di volontario permetterà alla persona di compiere quelle azioni che altrimenti le sarebbero impossibili, come il disbrigo delle più comuni faccende e incombenze quotidiane (pagamento delle utenze, spese, uffici pubblici, uso del computer e fruizione dei media ecc.)».

Il progetto, quindi, si prefigge di formare un volontario ad alto grado di versatilità, capace di rapportarsi alle diverse tipologie di disabilità, rispettando la capacità di autodeterminazione dell’individuo, la residua autonomia fisica e completando con la propria azione le varie mancanze. Inoltre, si intende sviluppare nella persona non autosufficiente la consapevolezza che – quali che siano i limiti di autonomia personale – si possono realizzare effettive condizioni di indipendenza. Infine, lo scopo è anche quello di sollevare il nucleo familiare della persona non autosufficiente nel proprio compito di assistenza e orientare così il nucleo stesso verso l’autonomia di tutti i propri componenti. (C.N.)

Il programma completo del corso è disponibile cliccando qui. Per ulteriori informazioni: tel. 050 544569, info@informarecomunicando.it.
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