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Gratis, come i cani-guida

Bimbo in carrozzina gioca con un cane guidaNei giorni scorsi, il senatore Cristano De Eccher ha presentato l’Interrogazione n. 4-04023 ai Ministri dell’Economia e delle Finanze e a quello della Salute, sottolineando che «la disciplina legislativa prevede una serie di agevolazioni, fiscali e non, a favore delle persone non vedenti che necessitano del cane-guida». In tal senso De Eccher cita in particolare le Leggi 37/74 e 104/92 e il Decreto del Presidente della Repubblica 917/86. «Allo stato – rileva poi – non sarebbe invece ancora prevista un’analoga possibilità per i disabili motori affetti da malattie rare, che pure necessiterebbero del cane guida a sostegno della loro vita quotidiana». «Considerato – conclude il senatore – che sempre più spesso le persone con gravi disabilità motorie ricorrono all’ausilio dei cani-guida per effettuare piccoli compiti legati alla quotidianità (come, ad esempio, raccogliere il telecomando) al fine di aumentare la propria autonomia e la propria qualità di vita, l’interrogante chiede di sapere se ai Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza, risulti quanto sopra riportato e, in particolare, se sia prevista una integrazione della norma in favore dei disabili motori che necessitano del cane-guida o, in caso negativo, se e quali iniziative intendano intraprendere al fine di colmare la lacuna normativa in materia» (grassetti nostri nelle citazioni. Il testo integrale dell’Interrogazione è disponibile cliccando qui).
A commentare per noi questa iniziativa – con un’originale chiave di lettura – è Giorgio Genta della Federazione Italiana
ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi).

Non è certo priva di utilità ed è probabilmente ispirata da un senso di uguaglianza l’interrogazione del senatore De Eccher ai ministri Tremonti e Fazio, affinché sia estesa a tutti i cani di utilità utilizzati da persone con disabilità, e non solo dai non vedenti, la normativa che ne permette il trasporto gratuito sui mezzi pubblici. E tuttavia la proposta riguarda un numero assai minuscolo di casi.
Perché allora non estenderla dagli utilissimi animali alle stesse persone con disabilità, almeno quelle in stato di gravità, in modo da consentir loro di spostarsi gratis su mezzi pubblici – naturalmente accessibili e fruibili – quale parziale compenso dell’inaccessibilità e della non fruibilità di moltissimi altri servizi pubblici a pagamento e non?

Giorgio Genta Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi)