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Attendiamo che quelle promesse del Sindaco di Pescara diventino fatti concreti

Claudio Ferrante durante il suo «tormentato viaggio» tra le barriere di Pescara, mentre indica la targa con la scritta «Pescara città vicina», che contraddistingue le ristrutturazioni di cinque anni faPer Claudio Ferrante, persona in carrozzina, responsabile dell’Ufficio DisAbili del Comune di Montesilvano (Pescara), un’ordinaria giornata nel capoluogo abruzzese diventa l’occasione per denunciare da un lato la situazione di una vera e propria “città galera per i disabili” e dall’altro per “offrirsi” gratuitamente come consulente all’abbattimento delle barriere. Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia raccoglie l’appello e promette da una parte di convocare Ferrante in Comune, dall’altra di istitituire una commissione per valutare i lavori pubblici.

Piazze, marciapiedi, palazzo municipale, ospedale, parcheggi, uffici postali, prefettura, uffici ASL, autobus: aveva salvato ben poco, Claudio Ferrante, nel suo “viaggio” di pochi chilometri da Montesilvano a Pescara, documentato nei vari aspetti dal quotidiano «Il Centro» (l’articolo intitolato In trappola nella città galera è disponibile cliccando qui) e successivamente anche da un video (raggiungibile cliccando qui). «In particolare il Comune – aveva raccontato – si mostra come una vera e propria “montagna da scalare”». Dopo avere constatato l’esistenza di soli tre parcheggi riservati, a fronte di almeno quattordici persone con disabilità dipendenti comunali, Ferrante aveva evidenziato almeno «sette ostacoli da superare per poter accedere, compreso il portone al quale è affisso un cartello che recita, con involontaria comicità, “Non si può aprire troppo per evitare incastro sul pavimento dissestato”». Un'”impresa” conclusa poi davanti a un montascale non funzionante!
Oppure gli uffici dell’ASL, dove è sito anche quello di Tutela Sociale, che sbriga le pratiche dei rimborsi per malati e invalidi. Qui gli ostacoli sono almeno quattro: «Il parcheggio riservato irregolare, perché non ha spazio necessario per l’uscita dall’auto; un gradino per entrare; una minirampa in legno per superare due scale; altre quattro scale per arrivare all’ascensore».
Quasi paradossale la situazione dell’ospedale: «Il parcheggio dei visitatori – ricordava Ferrante – è vietato a chi sta in carrozzina e lì ci sono anche le betoniere con la sabbia. Per entrare poi nella struttura, vi è una rampa ripida, sulla quale si rischia di cadere, nonostante ci sia lo spazio per un dislivello minore. E infine, se ho l’auto nel parcheggio dell’accettazione, devo andare via entro le 20, perché poi il custode se ne va e nessuno può aprire la sbarra. Se supero l’orario, quindi, resto sequestrato!».

Insomma, una situazione a dir poco sconfortante, senza pensare al fatto che per la metà dei casi gli autobus sono inaccessibili («ciò che ha portato Livio Vox, persona con disabilità di Montesilvano – sottolinea Ferrante – a denunciare ai Carabinieri la Gestione Trasporti Metropolitani di Pescara») o ai negozi della città, ai quali, sempre sul quotidiano «Il Centro», Cristina Celsi – presidente dell’Associazione Sottosopra – ha rivolto una semplice domanda: «Al di là che ci sarebbe una legge da rispettare, lo sapete che se ci permetteste di entrare, potremmo anche comprare e voi guadagnare? I nostri soldi sono veri, non giochiamo a Monopoli!».
In questi giorni, dunque, è arrivata la risposta del sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, che ha dichiarato al «Centro»: «Siamo consapevoli che in città c’è ancora molto da fare per concretizzare una Pescara a misura dei disabili, un progetto sul quale per sei anni sono stati eseguiti scarsi investimenti». E infatti – va ricordato – Piazza Italia, Piazza Duca d’Aosta e Corso Vittorio Emanuele, siti ristrutturati tra il 2004 e il 2006, restano vietati alle persone con disabilità. L’impegno, però, è formale: «Valuterò l’opportunità – ha affermato il Sindaco – di istituire una commissione chiamata a esaminare, dal punto di vista dei disabili, tutti i progetti di riqualificazione urbana e di manutenzione di strade e marciapiedi, per prevedere l’adozione di misure che spesso sfuggono agli altri. Sono pronto a ricevere suggerimenti». E il montascale rotto in Comune? «Sarà aggiustato», promette Albore Mascia.

Meglio tardi che mai, potremmo dire, ma accogliamo naturalmente queste parole come un buon auspicio, certi di poter contare sui puntuali aggiornamenti della situazione da parte di Claudio Ferrante – impegnato anche in una battaglia per l’accessibilità dello Stadio Adriatico “Cornacchia” (se ne legga nel nostro sito cliccando qui) – soprattutto per sapere se alle parole seguiranno i fatti concreti. (Stefano Borgato)