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Per far crescere in Sicilia la cultura della donazione di cornee

Immagine di un occhio, utilizzata nella locandina ufficiale del convegno di Palermo dell'11 novembre 2010Il convegno nazionale di giovedì 11 novembre a Palermo (Aula Magna M. Vignola dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia – Cervello, ore 9), denominato Donazione e trapianto di cornee, si inserisce in una serie di attività che l’ARIS (Associazione dei Retinopatici e Ipovedenti Siciliani) – d’intesa con il CRT Sicilia (Centro Regionale Trapianti) e con l’Azienda Ospedaliera ospitante – realizza nell’ambito di un ampio progetto per la sensibilizzazione alla donazione e al trapianto di cornee.

Il trapianto di cornea è un intervento efficace per alcune patologie della vista impossibili da curare altrimenti e favorisce un miglioramento della qualità della vita che nessun altro trattamento è in grado di dare. «Purtroppo – spiegano i responsabili dell’ARIS – in base ai dati forniti dal CRT Sicilia, nel nostro territorio si assiste a un fenomeno sconfortante, ovvero a una forte discrepanza tra il numero dei donatori e i soggetti che necessitano di trapianto di cornea. A causa della mancanza o dell’insufficienza del numero di donatori, dunque, la Sicilia è costretta ad acquistare le cornee dalla Banca degli Occhi delle altre Regioni d’Italia e in particolare da quella di Mestre».
«Per trovare una spiegazione a questa tendenza – si annota ancora da parte dell’ARIS – occorre innanzitutto considerare che l’attività di prelievo di organi e di tessuti è collegata al livello di efficienza dell’intero sistema sanitario. E non si può negare che questa attività venga svolta solo in poche strutture ospedaliere, mentre il resto dei nosocomi non mostra la stessa attenzione al tema della donazione che, in alcuni casi, viene vissuta come un’attività esterna ed estranea».
Per incrementare dunque i trapianti di cornee è necessario diffondere la cultura della donazione, anche all’interno degli stessi ospedali, nonché ai Cittadini, per far comprendere loro che opporsi al prelievo vuol dire negare la vista a qualcuno. «Occorre però – secondo l’ARIS – anche trasmettere alle persone la sicurezza, la trasparenza e l’efficienza del sistema dei trapianti, aumentando la fiducia e la consapevolezza nella scelta di donare come gesto di responsabilità sociale. Ed è soprattutto necessario sostenere la famiglia del donatore, anche attraverso un’assistenza psicologica, nelle fasi del decesso e della comunicazione di morte del proprio caro, affinché possa acconsentire alla richiesta di donazione senza risentimenti e rabbia nei confronti della stessa struttura ospedaliera».

Il convegno dell’11 novembre costituirà pertanto un passaggio fondamentale, per il percorso a favore della donazione e del trapianto di cornee in Sicilia e non a caso – tra le varie attività di sensibilizzazione e informazione promosse dall’ARIS – esso si coincide con un’altra bella iniziativa, vale a dire Corto Vista 2011, concorso nazionale di cortometraggi sulla donazione e il trapianto di cornee, lanciato qualche settimana fa dall’Associazione, in collaborazione con il CRT Sicilia, e le cui iscrizioni sono aperte fino al 31 dicembre 2010. (S.B.)

Il programma del convegno di Palermo dell’11 novembre è disponibile cliccando qui. Il bando del concorso Corto Vista 2011 è disponibile cliccando qui. Per ulteriori informazioni: ARIS (Associazione Retinopatici e Ipovedenti Siciliani), tel. 091 622375, aris@ipovisione.org.