Non si dà fuoco al compagno disabile!

Al di là però dell’ironia scelta per intitolare questo articolo, l’ennesimo episodio di violenze nei confronti di un ragazzo con disabilità – che oltre alle botte, avrebbe addirittura subìto un tentativo “di incendio” – deve stimolare un’attenta e seria riflessione sull’educazione e sul difficile compito delle famiglie, in una società dove chi grida di più sembra sempre avere ragione

Mani sul volto di persona dietro a un vetroÈ ancora avvolta nel riserbo degli inquirenti l’indagine sulla brutta storia che sarebbe avvenuta nella provincia di Padova: botte e un tentativo “di incendio” ai danni di un ragazzino con disabilità da parte di alcuni coetanei.
Se confermato, l’episodio – l’ennesimo di una lunga serie di atti di bullismo – merita qualcosa di più di una denuncia, alla quale ha già pensato la madre del ragazzo, ovvero un’attenta riflessione sull’educazione e non solo su quella a carico dei genitori. È sempre più difficile, infatti, per i genitori, contrastare nell’educazione quello che i ragazzi vedono e apprendono dal mondo che li circonda: l’esaltata vittoria del “più forte”, del “più furbo”, del “più ricco”, di chi si fa quotidianamente beffe di princìpi morali e di rispetto sociale, il successo personale come unico fine da raggiungere e a qualunque costo.
Quando una classe politica ogni giorno in TV sostiene – nei fatti e nelle parole – che «con la cultura non si imbottiscono i panini», che con le (due volte) rovine di Pompei «non si fa Prodotto Interno Lordo», che metter soldi nei fondi per il sociale e l’autosufficienza «non è un buon investimento», che chi grida più forte ha sempre ragione, allora ci vogliono genitori davvero determinati (ma anche Cittadini molto determinati a ottenere una società migliore, perché siamo tutti corresponsabili, in maniera diversa, di quello che sta accadendo), per far sì che i ragazzi “imparino l’educazione”: a lavarsi le mani prima di mangiare, a parlare senza urlare nelle orecchie del vicino, a non dar fuoco ai compagni con disabilità…

*Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi).

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