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Chiediamo subito di essere convocati dalla Regione Sardegna

Particolare di persona in carrozzina fotografata di spalle«Abbiamo accolto con preoccupazione la Deliberazione della Giunta Regionale Sardegna n. 34/30, che disciplina criteri, modalità e tempi per accedere ai benefìci della Legge 162/98 (Piani Personalizzati). Ma anche con speranza, perché i benefìci, pur non rispondendo in toto all’esigenza dell’utenza, sono elemento imprescindibile per gli aspetti socio-sanitari cui sono destinati».
Lo affermano in una nota congiunta – a firma dei rispettivi presidenti Sergio Cao e Alfio Desogus – le Federazioni FAND Sardegna (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) e FISH Sardegna, «rappresentando istanze molteplici e interpretando bisogni diffusi»

Dopo tale dichiarazione di principio su un provvedimento che in queste settimane sta mobilitando associazioni, persone con disabilità e famiglie di tutta l’Isola – come abbiamo riferito in varie occasioni (il nostro più recente contributo è disponbile cliccando qui) – le due Federazioni intendono però rilevare una serie di aspetti critici, conseguenti alla discussa Deliberazione della Giunta:
«– I ritardi accumulati sono diventati una corsa ad ostacoli per gli utenti, obbligati a districarsi nelle more della burocrazia e a sostenere spese prima non previste (certificato medico, documento ISEE ecc.);
– il dettato deliberativo non ha recepito le istanze delle Associazioni, presentando delle incongruenze che dovranno essere ridiscusse in sede deliberativa (scheda medica, sociale, età,ecc.);
– l’attribuzione delle risorse non ha tenuto conto di una “strategia” mirata a soddisfare i bisogni per cui sono necessari criteri di valutazione oggettivi che mettano al centro appunto il “bisogno”;
– la specifica Commissione Assessoriale dovrà essere la sede privilegiata di concertazione paritetica tra l’Istituzione, gli Amministratori locali e le Associazioni, quali attori congiunti per elaborare una strategia dell’intervento;
– la FAND e La FISH Sardegna auspicano che nel più breve tempo possibile venga istituita una nuova Commissione del “Fondo per la Non Autosufficienza-Piani Personalizzati di Sostegno in favore delle Persone con Grave Disabilità”, a valere sulla Legge 162/98».

«Richiediamo dunque – è la conclusione del comunicato – un’immediata e rapida convocazione, che consenta la definizione, in tempi utili, dei criteri e delle modalità di valutazione dei Progetti Personalizzati 162/98 per l’annualità 2011». (S.B.)

Cliccando qui sono disponibili la cronaca completa del dibattito in Consiglio Regionale della Sardegna del 18 novembre scorso e l’Ordine del Giorno approvato in tale occasione, che rimette in discussione la Deliberazione di Giunta n. 34/30. 

Alla protesta in atto in Sardegna da alcune settimane, il nostro sito ha già dedicato i seguenti testi:
– Quella per i progetti personalizzati è «una battaglia di tutta l’Isola (cliccare qui)
Dopo la prima vittoria, continua la mobilitazione in Sardegna (Comitato dei Familiari per l’attuazione della Legge 162/98 in Sardegna) (cliccare qui)
– Sardegna e progetti personalizzati: non è solo un problema di tagli (Alfio Desogus) (cliccare qui)
– Primi passi avanti in Sardegna (cliccare qui)
– Tutta la Sardegna in difesa di quei progetti personalizzati (cliccare qui)
– Cresce la protesta in Sardegna, ma anche la consapevolezza (Rita Polo) (cliccare qui)
– Sardegna: la mobilitazione continua (cliccare qui)
– Ma non si dovrebbe favorire la permanenza del disabile in famiglia? (FISH Sardegna) (cliccare qui)
– Non si può fare cassa sulla pelle delle persone con disabilità! (cliccare qui)
– Sardegna: non tagli, ma progetti personalizzati di maggiore qualità (Alfio Desogus) (cliccare qui)
– Sardegna: non è accettabile quel taglio di 25 milioni per i progetti personalizzati (cliccare qui)