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Cambiano le norme sui permessi lavorativi

Ombra di giovane in carrozzina, spinto da donnaCome avevamo già anticipato da queste pagine, la recente Legge 183/10 (Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonchè misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro, ovvero il cosiddetto “Collegato Lavoro”), pubblicata il 9 novembre scorso in Gazzetta Ufficiale, contiene – in particolare all’articolo 24 – una serie di nuove disposizioni sui permessi lavorativi a favore dei dipendenti che assistono familiari con handicap grave, modificando in tal senso la Legge 104/92 che, in origine, aveva introdotto quelle agevolazioni.
Dal canto suo l’INPS – ovvero l’Istituto che assicura gran parte dei lavoratori privati – ha subito diramato le proprie disposizioni con la specifica e articolata Circolare n. 155 del 3 dicembre scorso.

0«Le nuove indicazioni – spiega il responsabile di HandyLex.org Carlo Giacobini, in un ampio approfondimento dedicato alla questione in tale sito – interessano in modo particolare i lavoratori che attualmente assistono un parente o un affine di terzo grado, i cui permessi verranno sottoposti a riesame, ma anche i lavoratori a cui erano state negate quelle agevolazioni perché mancavano i requisiti di continuità ed esclusività dell’assistenza, condizioni ora abrogate. Ora questi ultimi potranno dunque nuovamente presentare richiesta di concessione».

Rimandiamo dunque anche i nostri Lettori a tale, ampio approfondimento (lo si legga cliccando qui), ricordando che naturalmente le indicazioni dell’INPS non valgono per i lavoratori assicurati con altri istituti previdenziali, ad esempio quelli della Pubblica Amministrazione, assistiti dall’INPDAP. Per questi ultimi, infatti, si è in attesa di un’analoga circolare da parte del Ministero competente, fermo restando che i principi espressi dalla Legge 183/10 sono comunque vigenti. (S.B.)

Ricordiamo ancora che il citato approfondimento di HandyLex.org sulla materia è disponibile cliccando qui.