Alla ricerca della qualificazione paralimpica

Stanno “scaldando i motori” i nuotatori con disabilità, per coronare il sogno di partecipare alle Paralimpiadi di Londra 2012. Lo hanno fatto, ad esempio, il 30 gennaio scorso a Cornaredo (Milano), dove tra gli altri si è distinto Niky Clemente, noto anche per gli importanti progressi fisici registrati dopo un ciclo riabilitativo al Policlinico di Messina

Niky Clemente - nuotatore e anche sciatore - è uno degli atleti italiani con disabilità che sogna di partecipare alle Paralimpiadi di Londra 2012Domenica di grandi sfide in vasca – quella del 30 gennaio scorso nella Piscina Comunale di Cornaredo (Milano), al Centro Sportivo Pertini – per gli atleti con disabilità: la Polisportiva Milanese Sport Disabili ha organizzato infatti il Meeting “Memorial Ester Corigliano”, manifestazione riservata ai nuotatori FINP*, valida come terza prova del Circuito Regionale 2011.

Tutti davvero agguerriti e pronti a darsi battaglia, i partecipanti, suddivisi in categorie a seconda della rispettiva disabilità e tutti in vasca con la speranza di ottenere risultati validi alla sospirata convocazione in vista delle Paralimpiadi di Londra 2012.
Tra tutti, merita particolare spazio Niky Clemente, messinese di nascita e milanese di adozione, che dopo una grave lesione causata nel 2008 da un incidente stradale, ha registrato recentemente notevoli miglioramenti fisici, in seguito all’intensa attività riabilitativa presso il Policlinico di Messina, come abbiamo avuto modo di scrivere in un’altra testata web [se ne legga cliccando qui, N.d.R.].
Clemente ha ottenuto a Cornaredo un ottimo primo posto nella gara dei 50 metri stile libero (categoria S7), con il tempo di 53″4, a conferma del suo duro impegno, fatto di allenamenti quotidiani, al termine del quale spera con tutte le sue forze di poter vivere l’anno prossimo il sogno londinese. E il risultato del 30 gennaio appare certamente di buon auspicio. (Daniela Domenici)

*La FINP è la Federazione Sportiva Paralimpica cui il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), ha demandato la gestione, l’organizzazione e lo sviluppo dell’attività sportiva per la disciplina del nuoto.

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