Se usciamo dal silenzio e della rassegnazione possiamo incidere

Questa la conclusione del Movimento per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità Grave del Veneto, dopo che l’ULSS 13 della Regione ha deciso di riprendere l’erogazione mensile dei finanziamenti per la Vita Indipendente e l’Aiuto Personale, sospesa nel mese di gennaio scorso. E questo è avvenuto anche grazie alla pressione esercitata dal Movimento stesso sui Comuni, sull’ULSS, sull’assessore regionale alla Programmazione e ai Servizi Socio-Sanitari e sul Consiglio Regionale. Ma le battaglie proseguono, sia per rafforzare i programmi di assistenza personalizzata e autogestita, sia per affrontare le criticità evidenziatesi in varie ULSS del Veneto

Due persone in carrozzina in strada insieme ad altre persone non disabiliDallo scorso mese di gennaio – come avevamo più volte denunciato nelle scorse settimane – l’ULSS 13 del Veneto aveva sospeso l’erogazione dei finanziamenti per la Vita Indipendente e l’Aiuto Personale. Per questo abbiamo protestato, promosso varie iniziative, interessato la Regione, minacciato il ricorso all’autorità giudiziaria e informato di questa nostra decisione il direttore dei Servizi Sociali di quella stessa ULSS Ubaldo Scardellato.
Ebbene, quest’ultimo ci ha recentemente informato che in un incontro del 16 marzo scorso con il direttore generale dell’ULSS 13 Arturo Orsini, è stato deciso di riprendere l’erogazione mensile dei finanziamenti. Una buona notizia, questa, che chiude finalmente il contenzioso con l’ULSS 13. Presentando tra l’altro la rendicontazione di spesa, si potrà ottenere anche il rimborso di gennaio e febbraio, il tutto con i tempi tecnici necessari per la definizione degli accordi tra l’ULSS e gli utenti e la predisposizione dei mandati di pagamento. L’auspicio, naturalmente, è che visto il ritardo, tali operazioni vengano ora velocizzate.

Le iniziative intraprese sono la dimostrazione che se usciamo dal silenzio e dalla rassegnazione, possiamo ottenere risultati positivi. Il Bilancio Regionale è stato approvato con meno tagli di quelli previsti [se ne legga nel nostro sito cliccando qui, N.d.R.] e l’ULSS 13 ha deciso di erogare i finanziamenti senza aspettare le indicazioni ufficiali della Regione sulla ripartizione del Fondo per la Non Autosufficienza. Tutto questo è avvenuto anche grazie alla pressione che siamo riusciti ad esercitare sui Comuni, sull’ULSS, sull’assessore regionale alla Programmazione e ai Servizi Socio-Sanitari Remo Sernagiotto – che in più occasioni ha sostenuto la validità dei piani di assistenza autogestita – e sul Consiglio Regionale.
Le nostre iniziative e denunce hanno posto la questione dei tagli ai servizi all’attenzione dell’opinione pubblica e delle forze politiche e sociali e hanno positivamente influenzato il confronto in Consiglio sul Bilancio di Previsione. Avere evidenziato le ricadute negative immediate che i tagli avrebbero avuto sulle persone in situazione di gravità ha costretto chi di dovere a porre maggiore attenzione ai problemi da noi sollevati. Ad esempio, la denuncia di Mauro rimasto senza assistenza e la conferenza stampa presso la sua abitazione hanno certamente avuto un forte impatto [se ne legga nel nostro sito cliccando qui, N.d.R.].

Ora, però, le iniziative del nostro Movimento proseguiranno. Vogliamo infatti essere ricevuti dall’assessore Sernagiotto per chiedere il rafforzamento dei programmi di assistenza personalizzata ed autogestita e per affrontare le criticità evidenziatesi sia nella 13 che in altre ULSS del Veneto.

*Movimento per la Vita Indipendente delle Persone con Disabilità Grave della Regione Veneto. Flavio Savoldi ne è coordinatore regionale, Loris Bertocco ne coordina il Comitato per l’ULSS 13.

Sulle questioni trattate nel presente testo, segnaliamo anche – sempre nel nostro sito – gli articoli intitolati Tentiamo di «contaminare» tutte le forze politiche e sociali (cliccare qui), Mauro non può parlare, ma ha scritto al Presidente della Regione Veneto (cliccare qui) e Veneto: vogliamo costruire un Piano Regionale per la Disabilità (cliccare qui). Per ulteriori informazioni: tel. 045 8010436, movimentohandicap@libero.it.
Stampa questo articolo