Alla vigilia dei Giochi Invernali di Special Olympics

Sono stati presentati a Torino e prenderanno il via a Sestriere dal 22 marzo, i ventiduesimi Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics, ennesima dimostrazione dell’importanza dello sport come fattore di inclusione sociale. Per l’occasione era presente anche l’ex medaglia olimpica di sci Gianfranco Martin, fondatore dell’Associazione Freewhite Ski Team Sestriere, nella quale viene insegnato a sciare e ad andare sullo snowboard anche a persone con disabilità intellettive

Locandina dei Giochi Special Olympics di SestrierePresentata a Torino, nel corso di una conferenza stampa presso la sede della Regione Piemonte, la ventiduesima edizione dei Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics, previsti da martedì 22 a venerdì 25 marzo a Sestriere. Sono intervenuti, per l’occasione, l’assessore regionale all’Istruzione del Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente di Special Olympics Italia Alessandro Palazzotti e l’ex sciatore alpino, medaglia d’argento in combinata alle Olimpiadi di Albertville del 1992 Gianfranco Martin.
«Stiamo facendo una cosa bella, giusta e utile – ha dichiarato l’assessore Cirio – si tratta di un’occasione importante che favorisce lo sport per tutti. E siamo grati a Special Olympics per aver scelto il Sestriere, e il Piemonte, come sede dei Giochi Invernali».

Un’opportunità, quindi, all’insegna dello sport senza frontiere che anche Gianfranco Martin ha saputo cogliere. Grazie infatti alla sua esperienza internazionale da atleta, egli ha potuto constatare l’importanza che l’attività fisica assume, anche sui piani del confronto e dello sviluppo di capacità altrimenti meno evidenti. E tale convinzione è diventata in lui talmente radicata da spingerlo a fondare il Freewhite Ski Team Sestriere, associazione in cui viene insegnato a sciare e ad andare sullo snowboard anche a persone con disabilità intellettive.
«È sempre emozionante – ha dichiarato – vedere i nostri atleti cimentarsi negli sport invernali. La gioia e la determinazione che ci mettono sono un segnale importante, che non passa mai inosservato, delle loro enormi potenzialità. Che sulla neve si trasformano rapidamente in capacità e competenze, grazie anche al lavoro dei loro allenatori, oltre che dell’impagabile supporto di amici e familiari». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: redazione@specialolympics.it.
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