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È stato di mobilitazione anche in Abruzzo

Particolare di uomo in carrozzina, fotografato da dietroSi erano appellati al Governatore dell’Abruzzo, all’intera Giunta Regionale e al Consiglio tutto, affinché quel provvedimento fosse ritirato. «Se questo non accadrà – aveva però dichiarato Claudio Ferrante, presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, oltreché responsabile dell’Ufficio DisAbili di Montesilvano (Pescara) – ci sarà una mobilitazione regionale senza precedenti» (se ne legga nel nostro sito cliccando qui).
Le risposte attese non sono arrivate e quindi lo stato di mobilitazione sta per arrivare e verrà proclamato martedì 24 maggio a Pescara, nel corso di una conferenza stampa presso la Sede della Regione Abruzzo (Viale Bovio, 425, ore 10.30).

Ma qual è stata «la goccia che ha fatto traboccare il vaso», come la definisce Ferrante, «l’ulteriore offesa alle persone con disabilità che va ad aggiungersi ai consistenti tagli riguardanti le politiche sociali»?
Si tratta della lettera del 6 aprile scorso con la quale la Regione Abruzzo ha sostanzialmente informato tutti i Cittadini che non sarà più possibile usufruire del finanziamento relativo alla Legge 13/89 (Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati) e che in più – retroattivamente – ha sancito anche che i contributi già autorizzati per lavori di adeguamento dal 2007 in poi non saranno più rimborsati.
«Tutto ciò – spiega ancora Ferrante – ha fatto proclamare uno stato di mobilitazione a livello regionale, da parte di decine di associazioni abruzzesi al quale sono invitati a partecipare tutti: persone con disabilità, famiglie, operatori socio-sanitari, volontari e singoli Cittadini che ne condividono le finalità». E l’elenco delle organizzazioni che hanno aderito è già lungo, in attesa dei dettagli delle iniziative previste, dei quali si parlerà – come detto – il 24 maggio a Pescara. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: carrozzinedeterminate@hotmail.it (Claudio Ferrante). Per il gruppo di Facebook, cliccare qui.