Consensi per la Vita Indipendente in Abruzzo, ma la strada è ancora lunga

Grazie infatti all’impegno volontario del Movimento per la Vita Indipendente della Regione, numerosi Ambito Sociali Territoriali hanno inserito nei propri Piani di Zona, almeno in forma sperimentale, i Progetti di Vita Indipendente delle persone con disabilità. Ma la loro conferma dipende ora sia dalla volontà di chi gestisce i vari Piani di Zona, sia – soprattutto – dal rifinanziamento del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, il cui azzeramento sarà uno dei motivi che porteranno il 23 giugno a Roma a una grande manifestazione di protesta davanti a Palazzo Chigi

In primo piano ruota di carrozzina. Sullo sfondo altre persone in carrozzina che manifestanoSono buoni, in questo periodo, i risultati di consenso ottenuti dal Movimento per la Vita Indipendente dell’Abruzzo: infatti, in tutti gli Ambiti Sociali Territoriali della Regione dove il Movimento è stato rappresentato, il Progetto di Vita Indipendente delle persone con disabilità è stato inserito in varie forme nei Piani di Zona, almeno in forma sperimentale.
Tra gli Ambiti che hanno recentemente proceduto in tal senso vi è ora (dopo il 20, il 22, il 30, il 31, il 32, il 33, il 34 e il 35) anche il n. 21 (Sangro), grazie al presidente di esso, Arturo Scopino, rivelatosi persona sensibile e intelligente nell’amministrare il denaro pubblico; è ben noto, infatti, che con i progetti di Vita Indipendente, oltre a fornire l’assistenza personalizzata, si ottiene anche un risparmio della spesa, in quanto essi costano assai meno di qualsiasi altra forma di assistenza.

Ora siamo ormai vicini alla presentazione dei Piani di Zona alla Regione per l’approvazione, ciò che dovrà avvenire entro il 26 giugno.
Da parte nostra dobbiamo dire che purtroppo il lavoro è stato possibile solo in alcuni Ambiti – quelli sopra elencati – sia per problemi logistici che di rappresentanza, dati i tempi molto ridotti, che ci hanno costretto a veri e propri “tour de force”. A questo proposito ci piace per altro sottolineare che tutto il lavoro da noi svolto è il risultato di una tenace abnegazione, frutto di puro e glorioso spirito di volontariato.

Naturalmente questi Progetti dipendono dalla volontà di coloro che gestiscono materialmente i Piani di Zona, ma anche e soprattutto dal rifinanziamento del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, senza il quale la realizzazione diventa assai difficile.
Preghiamo pertanto chi ha voce in capitolo di fare in modo che il Governo faccia marcia indietro [com’è noto, il finanziamento al Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza è stato azzerato, N.d.R.] e che la protesta del 23 giugno prossimo, organizzata a Roma dal Forum del Terzo Settore e dalle varie organizzazioni aderenti alla Campagna “I diritti alzano la voce“, abbia un esito positivo.
Colgo dunque l’occasione di questa nota per invitare tutte quelle persone che si sentono coinvolte a partecipare a quell’importante manifestazione.

*Responsabile del Movimento per la Vita Indipendente dell’Abruzzo e vicepresidente dell’AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) di Lanciano (Chieti).

Sulla manifestazione del 23 giugno di cui si parla nella presente nota e sull’adesione ad essa della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), si legga nel nostro sito cliccando qui.
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