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Il consenso informato nella cura del paziente neurologico

Medico fotografato di fronte, davanti a due persone fotografate di spalleI profili risarcitori della responsabilità medica e dei criteri elaborati dalla giurisprudenza ai fini dell’accertamento dell’avvenuta prestazione del consenso informato e del riconoscimento della sua validità, quale “dovere contrattuale” del medico. I profili etici del consenso informato, come diritto del paziente ad autodeterminarsi alla cura, ai sensi dell’articolo 32* della Costituzione, con riferimento ai trattamenti sperimentali e/o per i trattamenti cosiddetti “off-label”**. E ancora, il consenso informato e la sua obbligatorietà, l’ipotesi di deroga e l’intreccio con la deontologia medica. Infine, la relazione con il paziente nella somministrazione del consenso informato, con le necessarie modalità di comunicazione al paziente stesso, “traducendo” il linguaggio medico in modo accessibile all’utente.
Saranno questi i temi del convegno denominato Il consenso informato nella cura del paziente neurologico. Aspetti etici e giuridici, organizzato a Verona (Sala centro Congressi Banca Popolare di Verona, ore 15-19), per venerdì 24 giugno, dall’AINP (Associazione Italiana Neuropatie Periferiche) e dalla FIAN (Federazione Italiana Associazioni Neurologiche).

Moderato da Marina Rizzo, neurologa e consigliere direttivo della SNO (Società Neurologi Ospedalieri), l’incontro sarà aperto da Nicoletta Capone, avvocato del Foro di Padova (I criteri giurisprudenziali per la valutazione del consenso informato) e proseguirà con gli interventi di Daniele Velo Dalbrenta dell’Università di Verona (Il problema del consenso informato nella sperimentazione clinica. Prospettive a confronto), Franco Tagliaro del medesimo Ateneo (I profili deontologici del consenso informato) e Carmen Muraro del Consiglio Regionale dell’Ordine degli Psicologi del Veneto (La comunicazione medico-paziente nella somministrazione del consenso informato). (S.B.)

*L’articolo 32 della Costituzione Italiana dichiara che: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».
**Per off-label si intende – rispetto a quanto previsto dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP), autorizzato dal Ministero della Salute – l’impiego nella pratica clinica di farmaci già registrati, ma utilizzati in situazioni che, per patologia, popolazione o posologia, vengono prescritti in maniera non conforme allo stesso.

Per ulteriori informazioni: ainp_onlus@virgilio.it.