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L’Umbria, l’INPS e la necessità di parlare di presa in carico

Commissione di Accertamento dell'Invalidità CivileNel corso degli ultimi due mesi [se ne legga anche nel nostro sito cliccando qui e qui, N.d.R.], ci sono state due audizioni con l’INPS regionale presso la Terza Commissione Consiliare della Regione Umbria, con la finalità di chiarire in merito ai problemi, ai ritardi e alle disfunzioni anche gravi, segnalati alla stessa Terza Commissione da parte delle associazioni di categoria, che hanno riguardato in particolare:
– il numero di accertamenti sottoposti a revisione negli ultimi tre anni;
– la quantità di revoche di benefìci disposti dall’INPS nell’ultimo periodo, anche nei confronti di persone con riconoscimenti di invalidità civili con elevate percentuali;
– la partecipazione nell’ambito delle Commissioni di medici designati dall’INPS e quella eventuale di medici dei patronati;
– i tempi di definizione delle pratiche in genere e di quelle mandate a Roma per decisioni superiori;
– eventuali interferenze e problemi insorti fra le ASL dell’Umbria e l’INPS.

Il problema che ha visto coinvolta la Terza Commissione Consiliare della Regione Umbria non si limita, però, al “ritardo” con cui vengono emessi i verbali, né alle eventuali revisioni disposte dall’INPS, né alle presunte incompatibilità del sistema informatico regionale con quello dell’Istituto. Il problema politico, infatti, riguarda il fatto che per mesi l’Umbria è stata dipinta come la “patria dei falsi invalidi” e del sistema assistenziale più parassitario, anche se, dati alla mano, l’INPS stesso espone un esito ben diverso.
Infatti, la presenza dei medici INPS nelle Commissioni per l’Accertamento dell’Invalidità Civile (come previsto dall’articolo 20, comma 1, della Legge 102/09) non ha alterato il modus operandi delle Commissioni medesime, talché nella comparazione tra i giudizi finali delle Commissioni integrate da un medico INPS e di quelle in cui era assente, si è prodotta una difformità inconsistente (pari a circa lo 0,87% nel 2010 e lo 0,24% nel 2011).
L’INPS, però, ha respinto molti verbali “vecchi” che erano stati emessi, revocando le prestazioni economiche date in passato. Ed ecco quindi il problema dei controlli e delle revisioni: indennità di accompagnamento rilasciate che ora vengono tolte dall’INPS su indicazione di quelle Linee Guida interne prodotte nel settembre del 2010 [se ne legga nel nostro sito all’articolo intitolato Invalidità civile: a cosa porteranno quelle Linee Guida dell’INPS?, disponibile cliccando qui, N.d.R.].
E anche nel recente convegno di Foligno Invalidità civile: applicazione delle norme o Costituzione negata? [se ne legga nel nostro sito la presentazione cliccando qui, N.d.R.], organizzato dal Circolo locale di Libertà e Giustizia, cui era presente un delegato del Centro EmpowerNet della FISH Umbria (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), è stato presentato il problema dell’applicazione delle norme previste (Sentenza della Corte di Cassazione n. 1268 del 21 gennaio 2005) e delle Linee Guida dell’INPS: a chi cioè deve dare retta il medico dell’INPS? Al proprio datore di lavoro o all’interpretazione autentica della legge compiuta dalla Corte di Cassazione?

Naturalmente questa è una questione importante, ma ci si chiede se sia l’approccio più funzionale a rivendicare il rispetto dei diritti delle persone con disabilità. Infatti, a fronte di una rivendicazione del diritto alla prestazione (economica, come nel caso di indennità e pensioni), riteniamo che sia ben più importante rivendicare il diritto a una presa in carico globale fondata sul Progetto Individuale.
Il modo migliore – anche se ancora troppo poco praticato – di controllare abusi (che in ogni caso sarebbe meglio definire “falsi accertamenti”, piuttosto che “falsi invalidi”) è quello di personalizzare gli interventi e di prevedere, di volta in volta, profili personalizzati che misurino il corretto funzionamento della relazione tra persona e ambiente.

*Il Centro per l’Autonomia Umbro è anche sede della FISH Umbria (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).