Arriva ad Ancona il «Cristo rivelato» di Tagliaferri

Dopo un lungo “peregrinare” per l’Italia, da Sala Bolognese a Napoli, da Messina a Rimini e ancora a Bologna, l’opera di Felice Tagliaferri sarà infatti in mostra dal 13 settembre nel capoluogo marchigiano, sede del Museo Tattile Statale Omero che da anni promuove e sostiene l’attività dello scultore non vedente. Il Cristo rivelato” è un’opera nata da una storia speciale di denuncia, quando cioè a Tagliaferri fu impedito, nel 2008, di “vedere con le mani” il celebre “Cristo velato” di Giuseppe Sanmartino a Napoli

Visita tattile al «Cristo rivelato» di Felice TagliaferriArriva dunque finalmente ad Ancona la mostra itinerante Cristo rivelato dello scultore non vedente Felice Tagliaferri, dopo un lungo “peregrinare”, da Sala Bolognese a Napoli, da Messina a Rimini, passando per Bologna (della tappa di Napoli si legga anche nel nostro sito cliccando qui) e quel “finalmente” è chiaramente motivato dal fatto che a promuovere e a sostenere da anni l’attività di Tagliaferri è proprio il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, che nella fattispecie sta seguendo dal novembre del 2010 il Cristo rivelato nelle sue tappe per l’Italia.

L’inaugurazione della mostra – presso la Chiesa di San Domenico – è prevista per martedì 13 settembre (ore 17), alla presenza delle autorità locali, dello scultore e della Direzione del Museo Omero.
L’opera verrà presentata al pubblico, dopo essere stata esposta a Colle Ameno, sede scelta da papa Benedetto XVI per la sua permanenza ad Ancona, l’11 settembre, in occasione del Venticinquesimo Congresso Eucaristico Nazionale.

La scultura (180 x 80 x 50 centimetri) è un’opera in marmo di Carrara, che riproduce il corpo di Cristo a grandezza naturale appena deposto dalla croce, avvolto nel sudario; ci sono la croce di spine, appoggiata accanto ai piedi, i chiodi e la tenaglia che li ha estratti prima della deposizione.
«L’opera – come spiegano i responsabili del Museo Omero – nasce da una storia speciale di denuncia. Nell’aprile del 2008, infatti, fu impedito a Felice Tagliaferri, cieco dall’età di quattordici anni, di vedere a suo modo, cioè con le mani, il celebre Cristo velato di Giuseppe Sanmartino nella Cappella Sansevero di Napoli. Dopo quel divieto, Tagliaferri decise di realizzare una sua personale versione della scultura, una scultura tattile dal doppio significato, vale a dire ri-velato nel senso di “velato per la seconda volta”, ma anche rivelato, in quanto “svelato ai non vedenti”, che possono leggere la pietra toccandola con le mani». (S.B.)

L’iniziativa è stata attuata in collaborazione con l’Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero” ONLUS e con il Convento dei Padri Domenicani. Durante gli orari di apertura (lunedì-sabato, ore 9-12 e 17-18; domenica, ore 10.30-11.30 e 17.18) saranno sempre presenti degli operatori museali, per proporre esperienze di lettura tattile della scultura. Per ulteriori informazioni: Museo Tattile Statale Omero, tel. 071 281193, info@museoomero.it.
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