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La FISH investe sui giovani con disabilità

Giovane in carrozzina fotografato di spalleSi chiama Lab.Giovani e non è una manovra governativa per tagliare definitivamente i giovani con disabilità. Tutt’altro, è un progetto della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), con uno slancio decisamente in avanti rispetto ai tempi che stiamo vivendo. L’iniziativa, infatti, è incentrata sui giovani con disabilità, nella prospettiva di un loro coinvolgimento nella società civile e nelle associazioni, come attivi sostenitori del concreto rispetto dei diritti delle persone con disabilità e di una cultura inclusiva.
Si tratta in sostanza di uno stage attraverso l’Italia (Roma, Terni, Padova, Milano e ancora Roma), iniziato oggi, il 1° settembre, un percorso organizzato per una trentina di giovani con varie disabilità, provenienti dalle Regioni del Sud Italia e delle Isole. In queste Regioni, da qualche tempo, sono stati svolti seminari e incontri incentrati su tematiche trasversali relative al mondo della disabilità e dagli incontri è emerso il nucleo dei partecipanti allo stage [in riferimento all’incontro di maggio a Cagliari, si legga nel nostro sito cliccando qui, N.d.R.].

L’intento dello stage è duplice: da una parte conoscere e incontrare alcune delle realtà italiane legate alla FISH, che da tempo lavorano attorno a vari aspetti del mondo della disabilità; dall’altra parte riflettere, lavorare (anche con alcuni laboratori) su una serie di temi e di esperienze.
Su questo doppio binario di impostazione, le diverse tappe dello stage saranno poi l’occasione per visitare non solo le città, ma anche alcuni luoghi significativi, per la disabilità e per la vita politica e culturale; magari anche con una capatina nei pressi dell'”esatto contrario” del design universale, ovvero del ponte sul Canal Grande di Venezia progettato da Santiago Calatrava. Gli altri luoghi saranno il Senato, il Quirinale e l’UNAR (l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Nelle diverse tappe, il gruppo incontrerà differenti realtà. Il Centro per l’Autonomia di Roma e di Terni, l’Associazione Nuovo Welfare, la Trattoria degli Amici di Roma (in cui lavorano persone con disabilità), l’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), la Casa di Aladino (esperienza di casa famiglia di Terni), la UILDM veneta (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), la redazione di HandyLex.org e quella di Superando.it, l’Associazione Olinda (impresa sociale milanese che coinvolge persone in situazioni di svantaggio) e la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità).
Lo stage prevede inoltre – come già accennato – alcune attività di laboratorio: sull’immagine e la comunicazione della disabilità a Cinecittà, sul tema della partecipazione, così come delle azioni da mettere in campo da parte dei partecipanti nei rispettivi territori (Lignano Sabbiadoro, Roma).
I partecipanti stessi, infine – oltre ad incontrare e a conoscere le esperienze segnalate, insieme ai loro rappresentanti, ai lavoratori e agli utenti – si confronteranno anche con una serie di persone che, a titolo diverso, si occupano di disabilità con ruoli e competenze differenti: Pietro Barbieri, Giampiero Griffo, Daniela Bucci, Elvira Zollerano, Valentina Piersanti, Roberta Vernice, Enzo Berardi, Andrea Tonucci, Samuele Danieli, Carlo Giacobini, Stefano Borgato, Luciano Favretto, Franco Bomprezzi, Marco Rasconi, Massimo Polello e anche chi scrive.

Lab.Giovani si chiuderà il 16 settembre. Per i partecipanti si aprirà invece il giorno dopo la fase più importante, quella di una loro partecipazione attiva.

Per ulteriori informazioni su Lab Giovani: tel. 06 78851262 (Segreteria Nazionale FISH), lab.giovani@fishonlus.it.