Quanti sono gli alunni con disabilità?

Nonostante infatti le ripetute richieste delle associazioni di persone con disabilità al Ministero dell’Istruzione, tali dati (da due anni) non sono più stati resi noti, pur essendo disponibili, se è vero, tra l’altro, che il ministro Gelmini ha recentemente parlato di «circa duemila classi con trenta e più alunni». Sulla questione, quindi – anche per capire quante siano realmente le trasgressioni alla legge, nelle classi dove sono presenti alunni con disabilità – la deputata De Torre ha accolto la richiesta della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e presentato un’Interrogazione rivolta al Ministero dell’Istruzione, per avere risposte urgenti. Si tratta di un’iniziativa quanto mai significativa, in un periodo che vede le questioni legate all’integrazione e all’inclusione scolastica al centro delle battaglie di tante organizzazioni. E se n’è accorta anche la RAI, se è vero che l’8 e il 9 ottobre il noto programma “Blob” di Raitre sarà dedicata proprio all’inclusione delle persone con disabilità, con grande spazio anche ai problemi nella scuola

Classe affollata con un'alunna in carrozzina in primo pianoÈ stata la deputata Maria Letizia De Torre del Partito Democratico a depositare alla Camera un’Interrogazione a Risposta in Commissione, sulla questione del sovraffollamento delle classi scolastiche, rivolgendosi al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e accogliendo in tal senso la richiesta della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), per tramite del vicepresidente di quest’ultima Salvatore Nocera.

«Le associazioni delle persone con disabilità – spiega Nocera – hanno ripetutamente chiesto al Ministero dell’Istruzione i dati relativi al numero di alunni con disabilità frequentanti nel corrente anno scolastico le classi comuni, nonché il numero delle classi, ove essi sono presenti, con un numero di alunni superiori ai venti, stabiliti dall’articolo 5, comma 2 del DPR 81/09. E tuttavia, sino ad oggi, nonostante le numerose assicurazioni verbali, i dati non sono pervenuti senza alcuna motivazione per tale rifiuto».
«E non si può nemmeno dire – aggiunge il vicepresidente della FISH – che il Ministero non sia in possesso dei dati elaborati. Oltre una settimana fa, infatti, il ministro Gelmini ha pubblicamente dichiarato che le classi con trenta e più alunni, indipendentemente dalla presenza di alunni con disabilità, sono circa duemila. Se questi dati, quindi, sono stati elaborati, non ci sono problemi ad elaborare anche quelli chiesti dalle associazioni sugli alunni con disabilità».

Un’iniziativa, dunque, quanto mai significativa, in un periodo che vede le questioni legate all’integrazione e all’inclusione scolastica al centro delle battaglie di tante organizzazioni.
Non a caso è assai importante segnalare anche, in tal senso, che l’8 e il 9 ottobre – come segnalatoci dall’associazione napoletana Tutti a Scuola – il noto programma di Raitre Blob (ore 20) sarà dedicato all’inclusione delle persone con disabilità, con grande spazio proprio ai problemi nella scuola. (S.B.)

Il testo dell’Interrogazione richiesta dalla FISH

Atto Camera
Interrogazione a risposta in Commissione 5-05415,
presentata da Maria Letizia De Torre, mercoledì 28 settembre 2011,
seduta n.526,
primo firmatario De Torre Maria Letizia, Gruppo Partito Democratico, 28/09/2011
Commissione assegnataria: VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione)
Destinatario Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

– Per sapere – premesso che:
la normativa sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, rafforzata dalla Convenzione ONU ratificata con legge n. 18 del 2009, richiede un costante monitoraggio sulla qualità della stessa;
di conseguenza il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca dal 1992, data dell’entrata in vigore della legge n. 104 del 1992, ha sempre provveduto a pubblicare annualmente una relazione comprendente anche i dati numerici sul numero degli alunni certificati, dei posti dei docenti per il sostegno, del numero delle classi frequentate da alunni con disabilità, del numero complessivo di alunni presenti in tali classi e del numero di alunni con disabilità presenti nelle stesse classi;
negli ultimi due anni, però, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca non ha più pubblicato tali dati, permettendo così che i mezzi di comunicazione di massa fornissero dati non sempre provenienti da fonti certe, creando una grande confusione presso l’opinione pubblica e sollevando le legittime lamentele delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie -:

quali siano i dati aggiornati globali nazionali, regionali e distinti per grado di scuole, infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, relativi al numero degli alunni certificati, dei posti dei docenti per il sostegno, del numero delle classi frequentate da alunni con disabilità, del numero complessivo di alunni presenti in tali classi e del numero di alunni con disabilità presenti nelle stesse classi;
quante siano le classi con alunni con disabilità composte da 21 studenti e quante da 22, in difformità da quanto previsto dagli articoli 5, comma 2, e 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 81 del 2009; quante classi siano composte tra i 23 e i 25 alunni; quante hanno più di 25 e sino a 30 alunni; quante hanno più di 30 alunni;
quale sia il numero di classi che hanno 2 alunni con disabilità, quante siano le classi con 3 alunni, quante con 4, quante con più di 4. (5-05415).

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