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Accertamenti: insoddisfacente quella risposta

La deputata Lucia CodurelliSi dichiara fortemente insoddisfatta – la deputata Lucia Codurelli – dalla risposta ricevuta a un’Interrogazione al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali presentata  molti mesi fa, che l’aveva vista come prima firmataria. Titolo del documento: Ritardi nelle procedure per il riconoscimento dell’invalidità civile, dell’handicap e della disabilità e presunto «contingentamento» dei riconoscimenti medesimi. La risposta è stata data in Commissione Lavoro alla Camera il 18 ottobre scorso, dopo varie sollecitazioni, da parte del sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Nello Musumeci.

«Incredibilmente – dichiara Codurelli – sono state imputate tutte le responsabilità delle inefficienze evidenziate nell’Interrogazione alla carenza della struttura organizzativa e informatica delle ASL, con conseguente ricaduta sull’attività dell’INPS».
«Con l’articolo 20 del Decreto Legge n. 48 del 2009, Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile – spiega ancora la parlamentare lombarda – convertito dalla Legge 3 agosto 2009 n. 201 [in realtà si tratta del Decreto Legge 78/09, convertito dalla Legge 102/09, N.d.R.], il Governo aveva inteso rivedere le modalità di presentazione delle domande di accertamento. E la lotta al fenomeno delle false invalidità mi ha sempre visto favorevole. Ciò che però è avvenuto in tutta Italia e anche in Lombardia è stato un inaccettabile peggioramento dei servizi forniti alla cittadinanza più debole e vulnerabile. Nella sola provincia di Lecco, ad esempio, come si evince da una serie di dati [la tabella relativa è visionabile cliccando qui, N.d.R.], i tempi di chiusura delle pratiche di accertamento, dalla data di presentazione dell’istanza, sono lievitati nel 2010 fino a 212 giorni a fronte dei 120 previsti – quindi quasi il doppio – e a livello lombardo di ben 271 di media. Nella sua risposta, invece, il sottosegretario Musumeci afferma che vi è stato un evidente miglioramento dal 2009 in poi, ovvero da quando la nuova procedura è stata introdotta, mentre nei fatti e nei dati emerge con chiarezza che il 2010 è stato un anno da dimenticare».

«A questo punto l’esigenza – conclude Lucia Codurelli – è che vengano intrapresi altri percorsi per contrastare il fenomeno dei falsi invalidi, affinché non si verifichino ulteriori episodi di inefficienza come quelli evidenziati, anche con costi molto alti per la collettività. Non occorrono spot, ma organizzazione e rete tra gli enti, oltre alla trasparenza che oggi viene meno, in quanto l’INPS, da ente erogatore diventa anche controllore. Inoltre è urgente, come già rimarcato più volte, che si metta fine alla continua verifica di quei Cittadini colpiti da invalidità irreversibile, umiliazioni reiterate a dar dimostrazione della persistenza dell’invalidità stessa, violando il contenuto di quel Decreto Ministeriale del 2 agosto 2007 che aveva esentato tali persone dalla verifica. Proprio su questo punto, tra l’altro, attendo ancora la risposta a un’Interrogazione presentata in tal senso il 3 agosto scorso». (S.B.)

Il testo integrale dell’Interrogazione di cui si parla (5/04245), che ha come prima firmataria la deputata Lucia Codurelli è disponibile – insieme alla risposta del sottosegretario Nello Musumeci – cliccando qui.