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Riordino dei servizi sociali nelle Marche: alcuni punti irrinunciabili

Realizzazione grafica che simboleggia vari servizi socialiSono oltre quaranta le organizzazioni del Terzo Settore delle Marche che hanno sottoscritto il documento intitolato Riordino dei servizi sociali nelle Marche. Punti irrinunciabili della riforma, con il quale si chiede alla Regione che la nuova legge sui servizi sociali, in fase di elaborazione da parte del competente Assessorato, contenga appunto alcuni passaggi ritenuti “irrinunciabili”.
Secondo le Associazioni, infatti, il riordino è necessario, ma è indispensabile che esso definisca alcuni aspetti caratterizzanti la riforma e il rischio da evitare è quello di proporre una riforma generica che non affronti i nodi fondamentali del settore.

In sintesi, secondo i firmatari del testo, la nuova normativa dovrà con chiarezza indicare gli aventi diritto e le prestazioni essenziali che i Comuni dovranno garantire all’interno della rete dei servizi. Dovranno inoltre essere definite le  modalità con le quali i Comuni in forma associata garantiranno la realizzazione della rete degli interventi territoriali.
Per quanto poi riguarda i servizi  sociosanitari di competenza sia del settore sociale che di quello sanitario, le organizzazioni chiedono alla Regione di definire le competenze economiche dei due settori, stabilendo le quote che ognuno è tenuto ad assumere.
Altre richieste riguardano poi il trasferimento delle residue funzioni sociali dalle Province ai Comuni, la definizione delle figure professionali sociali che operano all’interno dei servizi, il rispetto delle indicazioni della normativa nazionale per quanto concerne la contribuzione degli utenti al costo dei servizi, la costituzione di uffici di pubblica tutela – con il compito di supportare le persone alle quali viene affidata la protezione giuridica – e la soluzione della problematica riguardante l’autorizzazione dei servizi sociali, all’interno dei quali può capitare spesso che il Comune sia al tempo stesso autorizzante e autorizzato.

Le varie associazioni promotrici dell’iniziativa hanno inviato dunque il documento all’Assessore Regionale alla Famiglia e ai Servizi Sociali, chiedendo di essere ascoltate sui contenuti dello stesso e informate sull’iter della riforma. Al momento, infatti, sui contenuti della proposta riforma vige la massima riservatezza. (Gruppo Solidarietà)

Il testo del documento intitolato Riordino dei servizi sociali delle Marche. Punti irrinunciabili della riforma (ancora aperto alle sottoscrizioni), insieme alla lista delle organizzazioni che l’hanno già firmato, è disponibile cliccando qui.