Rimini 2011: resistere e innovare

Queste le parole con cui Dario Ianes – che insieme ad Andrea Canevaro ha curato la Direzione Scientifica dell’Ottavo Convegno Internazionale “La Qualità dell’Integrazione Scolastica e Sociale” di Rimini – ha aperto l’evento, che con i suoi ottantaquattro workshop, la sessione plenaria e la tavola rotonda conclusiva, ha visto la partecipazione di duecento relatori di fama nazionale e internazionale e di tremila persone, tra insegnanti curricolari e di sostegno, dirigenti scolastici, psicologi, medici, educatori professionali, pedagogisti, logopedisti, riabilitatori e genitori, i quali tutti, per il solo fatto di esserci, hanno voluto sottolineare la volontà indiscussa di crederci ancora e testimoniare il desiderio di una professionalità sempre maggiore al servizio dell’integrazione

Ragazzina in carrozzina a scuola, con due compagne«Non più resistere o innovare, ma resistere e innovare»: con queste parole Dario Ianes dell’Università di Bolzano, ha aperto l’Ottavo Convegno Internazionale La Qualità dell’Integrazione Scolastica e Sociale, tenutosi a Rimini dal 18 al 20 novembre, con l’organizzazione del Centro Studi Erickson, evento del quale Ianes ha curato, insieme ad Andrea Canevaro dell’Università di Bologna, la Direzione Scientifica [se ne legga la presentazione nel nostro sito cliccando qui, N.d.R.]. «Perché in un momento storico così difficile per tutti – ha poi aggiunto – è necessario stringere tutto ciò che di buono è stato fatto e andare avanti».

Andare oltre e trovare nuove soluzioni, questo lo spirito che ha caratterizzato i tre giorni del convegno, denominato Perché la scuola è la nostra cultura, il nostro futuro, durante il quale gli ottantaquattro workshop di approfondimento, assieme agli interventi in plenaria di ospiti come Tullio De Mauro dell’Università La Sapienza di Roma, già ministro della Pubblica istruzione, Michela Marzano dell’Università di Parigi e don Luigi Ciotti, presidente dell’Associazione Libera, hanno coinvolto oltre tremila partecipanti, tra insegnanti curricolari e di sostegno, dirigenti scolastici, psicologi, medici, educatori professionali, pedagogisti, logopedisti, riabilitatori e genitori, che con il solo fatto di esserci hanno sottolineato la volontà indiscussa di voler crederci ancora.
L’educazione, l’integrazione scolastica, la disabilità, le difficoltà di apprendimento, le metodologie didattiche innovative e le nuove tecnologie, i temi trattati, nel corso dell’evento – internazionale e biennale – che Erickson organizza dal 1997. Oltre duecento sono stati i relatori di fama nazionale e internazionale, che hanno confermato anche in questa edizione l’importanza e la serietà di quello che a più voci viene definito come l’appuntamento più autorevole per chi è sensibile a queste tematiche e intende approfondirle.

«La scuola contemporanea ha bisogno di trasformarsi»: con queste poche parole Tullio De Mauro ha conquistato la platea. E ha aggiunto: «La scuola deve fare la sua parte, ma dobbiamo sapere che dobbiamo fare tutti la nostra parte per cambiare la società».
Cambiamento e confronto sono stati due temi accolti con entusiasmo, sia nella sessione plenaria – perché ogni bambino ha diritto a essere accolto dalla scuola, nonostante la profonda crisi che sta vivendo – sia nei vari workshop, ma soprattutto durante l’attesa tavola rotonda Resistere o innovare? Come evolve l’attuale figura dell’insegnante di sostegno? Dibattito aperto sulle proposte del Rapporto Associazione TreeLLLe, Caritas Italiana e Fondazione Agnelli.
Un Rapporto, quest’ultimo, che da mesi infuoca gli animi degli addetti ai lavori e che ha trovato a Rimini un’arena civile, dove il conflitto positivo ha contribuito ad aprire un dialogo attuale. E dal confronto un volere comune è emerso: il desiderio di professionalità al servizio dell’integrazione. (Erickson)

Al dibattito innescato dal Rapporto Gli alunni con disabilità nella scuola italiana: bilancio e proposte (Erickson, 2011), curato dall’Associazione TreeLLLe, dalla Caritas Italiana e dalla Fondazione Agnelli, di cui si parla nel presente testo, anche il nostro sito ha fornito un ampio contributo, grazie ai seguenti interventi:
– Una proposta per il futuro dell’inclusione scolastica (di Salvatore Nocera, cliccare qui)
– Salviamo i princìpi, ma miglioriamo la qualità dell’integrazione (di Flavio Fogarolo, cliccare qui)
– L’integrazione non si discute, ma spesso è insoddisfacente (di Dario Ianes, cliccare qui)
– Servono posti in più, non insegnanti in meno (di Marcello Pacifico, cliccare qui)
– L’Incompiuta ovvero dell’integrazione (di Giancarlo Onger, cliccare qui)
– Teniamo vivo il dibattito sull’integrazione (di Claudia Trombetta, cliccare qui).

Per ulteriori informazioni: convegni@erickson.it.

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