Tra canoni e diversità, quale spazio nello stile?

Sono due mondi apparentemente lontani, quello della moda e quello della disabilità, e parlarne assieme sembra quasi come “indossare un abito scomodo”. Farli incontrare, dunque, è una bella sfida, ma è proprio ciò che avverrà il 3 dicembre a Milano, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con Disabilità, con l’evento intitolato appunto “Moda e disabilità”, presentato da Laura Boerci e dall’Associazione ATLHA (Tempo Libero per l’Integrazione dei Disabili). Sarà una giornata fatta di incontri, di set fotografici, di momenti di intrattenimento e di una tavola rotonda (“Lanormalità della bellezza nella moda. Tra canoni e diversità, quale spazio per lo stile?”), per riflettere soprattutto su come la disabilità sia un fatto culturale e su come una moda pensata “per” e “da” persone con disabilità possa diventare una moda etica, andando incontro ai bisogni di tutti e aprendo al contempo possibilità di nuovi sviluppi economici

Oriella Orazi, «Enigma»«Moda e disabilità  – dichiara Laura Boerci, che insieme all’Associazione ATLHA (Tempo Libero per l’Integrazione dei Disabili), propone per il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, l’omonimo evento a Milano (Cascina Bellaria, ore 10-19) – richiamano nell’immaginario collettivo scenari molto lontani fra loro, che difficilmente si incontrano e parlarne sembra un po’ come indossare “un abito scomodo”. Ma chi di fronte alla moda e ai modelli che essa propone non si sente imperfetto o disabile? E quali sono i canoni che impediscono di valorizzare le diversità e di mettere in luce il fascino e la bellezza di ogni persona?».

Questi due mondi, apparentemente tanto lontani, potranno dunque incontrarsi e dialogare il 3 dicembre, all’insegna di una vera e propria “sfida” lanciata agli operatori del settore, alle istituzioni, alle associazioni e alla cittadinanza.
Momento centrale di Moda e disabilità sarà la sfilata con modelle e modelli disabili in passerella, preceduta dalla tavola rotonda denominata Lanormalità della bellezza nella moda. Tra canoni e diversità, quale spazio per lo stile?, cui interverranno Anna Russo, attrice, teatroterapista ed esperta della libera espressione delle arti; Simona Giantin dell’Agenzia «Exclusive Shopping»; Francesca Penno, agevolatrice nelle relazioni di aiuto e modella con disabilità; Ilaria Galbusera, modella, “Miss Mondo Sorda 2011”; Cinzia Rossetti, educatrice/animatrice e curatrice del progetto La Diversità è di Moda; Anna Colosio, esperta di comunicazione, responsabile del marchio di borse e accessori Nina co; Mauro Balletti, fotografo professionista di Mina; Michela Colombo Gallazzi, amministratore di Mec Service e specializzata in abbigliamento per disabili; Lino Brundu, presidente di ATLHA.
«L’intento principale – spiega ancora Laura Boerci – è quello di riflettere principalmente su come la disabilità sia soprattutto un fatto culturale, su come la moda, spesso provocatrice e precorritrice, possa con la sua creatività allargare i suoi confini fino a valorizzare ogni diversità. Una moda pensata per e da disabili può infatti diventare una moda etica, andando incontro ai bisogni di tutti e nel contempo aprendo possibilità a nuovi mercati e sviluppi economici».

La tavola rotonda si svolgerà in contemporanea al set fotografico con modelle/i disabili a cura di Daniele de Lonti e Alberto Senigallia.
Nell’arco dell’intera giornata, infine, si susseguiranno set fotografici, laboratori esperienziali, momenti di intrattenimento artistici e musicali e sarà possibile visitare la mostra fotografica La femminilità è donna, ideata da Cinzia Rossetti in collaborazione con l’Associazione Cinzia per Botticino. (S.B.)

Il programma dell’evento è disponibile cliccando qui. Per ulteriori informazioni: caterina.dambrosio@atlha.it.
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