- Superando.it - http://www.superando.it -

Finalmente buone notizie per lo sport paralimpico italiano

Molto soddisfatto il presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) Luca PancalliFinalmente buone notizie per lo sport paralimpico italiano, dopo gli appelli lanciati da più parti, nelle scorse settimane (anche dal nostro sito, come si può leggere cliccando qui), contro i tagli dei finanziamenti al Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e il rischio concreto di non poter nemmeno partecipare alle Paralimpiadi di Londra 2012.
Proprio qualche giorno prima di Natale, infatti, la V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera ha dato il via libera alla conferma dei fondi assegnati al CIP nel 2011 (6 milioni di euro), ciò che è stato accolto con grande soddisfazione dal presidente del Comitato Luca Pancalli, che ha voluto in tal senso «ringraziare il Governo, e in particolare il ministro per lo Sport e il Turismo Piero Gnudi, per l’attenzione da lui riservata, sin dall’inizio, a questa delicata vicenda, che metteva a rischio la vita stessa della nostra organizzazione».

«Ho vissuto momenti di grande sconforto per il futuro del movimento che rappresento – ha aggiunto Pancalli -, ma ho sempre manifestato la massima fiducia nelle Istituzioni e nel ministro Gnudi, che ha compreso la valenza di un movimento che non soltanto regala medaglie al nostro Paese, ma assolve uno straordinario compito di integrazione e inclusione sociale attraverso lo strumento sport. Un’attenzione, questa, rilevabile anche dall’entità stessa del finanziamento – che non ha subìto alcun taglio rispetto a quello di quest’anno – il cui iter parlamentare è stato seguito dal presidente e dal vicepresidente della V Commissione alla Camera, i deputati Giancarlo Giorgetti e Roberto Occhiuto, ai quali esprimo pure il mio ringraziamento, esteso a tutti i rappresentanti delle forze politiche che ci sono state vicine».

«A questo punto – ha concluso il Presidente del CIP –  mi auguro che i nostri ragazzi sappiano ripagare, nel corso dei Giochi Paralimpici di Londra, l’investimento – perché tale ritengo sia – fatto dallo Stato in favore di uno sport che, per primo, ha saputo annullare ogni differenza nella società civile». (S.B.)