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Dati sulla salute: «avvertenze di rischio»

Mani che lavorano alla tastiera di un computerPiù tutele per chi è iscritto a social network dedicati alla salute, partecipa a blog e a forum di discussione o segue siti web che si occupano esclusivamente di tematiche sanitarie. D’ora in poi, infatti, i gestori di questi siti saranno tenuti a fornire agli utenti una specifica “avvertenza”, che informi sui rischi di esporsi in rete con la propria patologia.
È quanto stabiliscono le Linee guida per i siti web dedicati alla salute (che non riguardano comunque i servizi di assistenza sanitaria on line e la telemedicina) varate dal Garante per la Privacy [Garante per la Protezione dei Dati Personali, N.d.R.] e già pubblicate in Gazzetta Ufficiale (Linee guida in tema di trattamento di dati personali per finalità di pubblicazione e diffusione nei siti web esclusivamente dedicati alla salute – 25 gennaio 2012, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2012).

Il ricorso sempre più crescente alla rete da parte di persone che – nell’ambito di siti web, blog, forum, social network – si scambiano informazioni, inviano commenti, chiedono consigli o consulenze, presenta, insieme a un innegabile vantaggio per gli utenti, anche potenziali rischi connessi alla pubblicazione e alla diffusione on line dei dati relativi alla loro salute.
In base alle nuove Linee guida del Garante, i gestori di siti, blog, forum, social network dedicati a tematiche relative alla salute, che prevedano o meno la registrazione degli utenti, dovranno dunque inserire nella loro home page una specifica “avvertenza di rischio”, il cui scopo sarà quello di richiamare l’attenzione sui rischi connessi al fatto di rendersi identificabili sul web in relazione alla propria patologia. E questo anche alla luce della possibilità che tali informazioni possano essere indicizzate dai motori di ricerca generalisti o conosciute dalla generalità degli utenti internet e non dai soli iscritti al sito.
L’utente, così avvisato, potrà fare attenzione e decidere in modo più consapevole se inserire o meno dati personali (ad esempio nome, cognome, e-mail ecc.) che possano rivelare, anche indirettamente, la propria identità o quella di terzi, così come se pubblicare foto o video che consentano di rendere identificabili persone e luoghi. In tal senso, l’utente sarà invitato a dare conferma di aver preso visione dell'”avvertenza di rischio”, barrando un’apposita casella.
I siti che prevedono la registrazione saranno tenuti anche a informare gli utenti sugli scopi per i quali i dati sono richiesti, sulle modalità del loro trattamento, sui tempi di conservazione, sul diritto di cancellare, aggiornare, rettificare o integrare i dati così raccolti, come previsto dal Codice della Privacy [Decreto Legislativo 196/03, N.d.R.].
Il Garante ha stabilito infine che i dati raccolti dai gestori dei siti dovranno essere protetti da rigorose misure di sicurezza, restare riservati e non essere comunicati o diffusi a terzi, oltreché essere trattati solo da personale autorizzato. (Servizio Relazioni con i Mezzi di Informazione Garante per la Protezione dei Dati Personali)

Per ulteriori informazioni: www.garanteprivacy.it.