Per tutti i bambini e i ragazzi che incontrano difficoltà nello studio

Si basa sul Metodo Feuerstein – tecnica nata per intervenire sul recupero delle abilità cognitive – il Progetto “Autonomo? Sì!”, promosso in Friuli Venezia Giulia dall’dall’ANFaMiV (Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minorati Visivi), il cui primo incontro di presentazione è previsto per il 24 febbraio a Tolmezzo (Udine)

Bimbo alla lavagna con aria corrucciataDiffuso in ambito internazionale, il Metodo Feuerstein si presenta come un efficace mezzo per intervenire sul recupero delle abilità cognitive. Esso si fonda sulla teoria della cosiddetta Modificabilità cognitiva strutturale, elaborata dallo psicologo Reuven Feuerstein, secondo la quale è possibile, ad ogni età, riattivare il processo di apprendimento e sviluppare potenzialità cognitive ancora inespresse. Tale tecnica viene applicata in tutte le situazioni in cui è necessario favorire un incremento delle prestazioni individuali, per permettere al soggetto di diventare più flessibile e di adeguarsi ad un ambiente più dinamico. Gli strumenti proposti, infatti, non richiedono requisiti di tipo scolastico e forniscono, quindi, l’occasione di reiniziare un percorso di ampliamento e rafforzamento delle capacità individuali.

Sul Metodo Feuerstein e sulla sua operatività è basato anche il Progetto Autonomo? Sì!, promosso – in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia – dall’ANFaMiV, l’Associazione Nazionale delle Famiglie dei Minorati Visivi, che ha sede a Udine.
L’incontro introduttivo dell’iniziativa è previsto per venerdì 24 febbraioTolmezzo (Udine) (presso la sede dell’ANFFAS Alto Friuli, Via Matteotti, 19/g, ore 17) e servirà anche a raccogliere le adesioni di tutti gli interessati. «Con l’utilizzo del Metodo Feuerstein – spiega Edda Calligaris, referente del progetto – ci proponiamo di aiutare i bambini e i ragazzi che incontrano difficoltà nello studio, ricordando che l’eventuale doposcuola che verrà organizzato sarà aperto a tutti e quindi anche a chi non ha alcun tipo di disabilità, ma semplicemente difficoltà scolastiche. La partecipazione, per altro, è raccomandata naturalmente soprattutto agli insegnanti e agli operatori». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ANFaMiV, tel. 0432 582525, anfamiv@email.it.
Stampa questo articolo