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Salute e disabilità al cinema

Una scena di «Pauline & Paulette», il film che il 25 marzo aprirà il cineforum promosso dall'ANFFAS di VareseTra le varie iniziative promosse in occasione della manifestazione ANFFAS in Piazza – V Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, prevista per domenica 25 marzo nelle principali piazze Italiane (se ne legga la presentazione nel nostro sito cliccando qui), vi è quella organizzata dall’ANFFAS di Varese (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabuilità Intellettiva e/o Relazionale) – con la collaborazione della Fondazione Renato Piatti (“Prima la persona, poi il disabile”), dell’Associazione Filmstudio ’90 e del Comune di Varese – consistente in un cineforum articolato su tre serate successive, dal titolo Salute e Disabilità al cinema – 3 film-dibattito per riflettere insieme.
«In tal modo – spiegano i rappresentanti dell’associazione lombarda – ci proponiamo di avvicinare la società in cui viviamo al mondo della disabilità, grazie a un mezzo comunicativo immediato ed emotivamente coinvolgente com’è appunto il cinema. Infatti, le immagini, le storie e i dialoghi che si succedono sul grande schermo a volte possono non piacere, ma di certo non possono lasciare indifferenti».

Si incomincerà quindi proprio domenica 25 marzo a Varese Bobbiate (Salone dell’Oratorio, Via Macchi, 5, ore 21), con Pauline & Paulette (Belgio-Francia-Paesi Bassi, 2001), di Lieven Debrauwer, film in cui – come scrive Alessandro Leone – «Pauline è una “bambina di 66 anni”, che non sa né leggere né scrivere e che parla con qualche incertezza. Vive in un paesino belga e a prendersene cura, dopo la morte dei genitori, è Martha, la sorella maggiore che, come disposizione testamentaria, prevede che alla sua morte il ricavato della vendita della sua abitazione e la sua eredità vadano a quella delle due sorelle rimaste che si occuperà di Pauline».

Il ciclo proseguirà poi giovedì 29 marzo a Varese (Sala Montanari, ex Rivoli, Via Bersaglieri, 3, ore 21), con Un silenzio particolare (Italia, 2004), di Stefano Rulli, opera della quale il nostro sito si è già più volte occupato, pubblicando anche un’ampia intervista esclusiva con lo stesso regista (la si legga cliccando qui).
David di Donatello per il miglior documentario nel 2005, il film, come riassume Roberto della Torre, «è la storia di Matteo, dei suoi genitori Clara e Stefano, e della loro decisione di creare “La Città del Sole”, un agriturismo dove ognuno trova la sua collocazione. Dalle immagini di Matteo piccolo fino all’inaugurazione del progetto dei suoi genitori, è il racconto di una difficile esperienza di vita, di bilanci, soddisfazioni e sofferenze».
In apertura di tale serata, è prevista anche la proiezione del video istituzionale Un sottile filo rosso, girato all’interno di alcune strutture della Fondazione Renato Piatti.

Chiuderà infine, sabato 31 marzo a Induno Olona (Cinema Parrocchiale di Via Porro, 64, ore 21), la proiezione di Ben X (Belgio, 2007), diretto da Nic Balthazar, in cui il protagonista, come scrive ancora Alessandro Leone, «è un ragazzo con sindrome di Asperger, intelligente, ma tutto racchiuso nel suo mondo, che è in massima parte il mondo virtuale del MMORPG (Massive Multiplayer Online Role Playing Game), a cui gioca, nel quale è Ben X, un guerriero con punteggio stratosferico. In quel mondo egli conosce Scarlite, ragazza con cui stabilisce un legame che potrebbe diventare anche reale, visto che lei decide di andarlo a trovare in treno». (S.B.)

L’ingresso è sempre gratuito. Per ulteriori informazioni: ANFFAS di Varese, tel. 0332 326574, info@anffasvarese.it.